ULTIMO PARADISO IN VELIERO NELLARCIPELAGO DI RAJA AMPAT

ProfiloItinerarioEspertiApprofondimentiLinea di viaggioHeritageDestinazioneIndonesiaDurata14 GiorniPrezzo a partire da 6.850PartecipantiMinimo 12 massimo 15 partecipantiPartenze2019Dal 26 dicembre al 8 gennaioUn viaggio novit, alla scoperta di uno degli ultimi paradisi terrestri, un luogo conosciuto col nome di Raja Ampat i quattro re, arcipelago formato da quattro isole principali, Misool, Batanta, Waigeo e Salawati e da altre millecinquecento piccole isole e isolotti. Fa parte della provincia indonesiana di West Papua, conosciuta un tempo come Irian Jaya. Situato nel centro del cosiddetto Coral Triangle, sicuramente il posto con la maggiore biodiversit - continua -GIORNO 1Partenza dallItalia per JakartaPartenza con volo di linea della Qatar Airways per Jakarta via Doha. Pasti e pernottamento a bordo.GIORNO 2Arrivo a Jakarta in tarda serata volo per SorongLarrivo a Jakarta previsto di primo mattino. Al nostro arrivo in aeroporto, trasferimento in hotel, allinterno dellaeroporto e resto della giornata libero per relax. Pasti liberi e pernottamento in hotel.GIORNO 3-12Arrivo a Sorong e imbarco sullAurora. Da oggi comincia la nostra esplorazione dellarcipelago di Raja AmpatArrivo a Sorong, trasferimento al porto dove ci imbarcheremo sullAurora. La citt di Sorong, situata sul becco della penisola di Birds Head in West Papua, il punto di partenza per visitare il favoloso parco marino di Raja Ampat. La parola Sorong deriva dalla lingua locale Soreri e significa mari profondi e turbolenti. Montagne, colline e pianure circondano la cittadina. Il suo porto la causa della multi etnicit che contraddistingue la sua popolazione. Da molto tempo, Sorong uno dei porti pi trafficati della West Papua, grazie al petrolio scoperto nella regione nel 1932. I giacimenti di petrolio fuori Sorong, sono stati una delle ragioni per le quali i primi colonialisti olandesi si sono interessati allIrian primo nome della Papua, anche dopo lindipendenza dellarcipelago Indonesiano. Ancora oggi il petrolio la principale industria, anche se lesportazione del legno la seconda. Attualmente, il governo indonesiano richiede che la lavorazione del legno avvenga in loco e questo il motivo per cui sono sorte a Sorong diversi stabilimenti. Il mare attorno a Sorong ricco di tonni e gamberi che rappresentano una voce importante nellesportazione. Nellisola di Kabra si trova un allevamento giapponese di perle coltivate e pinne di squalo e cetrioli di mare vengono spediti a Hong Kong, Taiwan e Cina.SullAurora faremo conoscenza dello staff di bordo e saranno assegnate le cabine. Dopo le operazioni dimbarco, Aurora salper e navigher per gran parte della notte per raggiungere la zona di Raja Ampat. Cena e pernottamento a bordo.Le prossime giornate saranno dedicate allesplorazione dellArcipelago di Raja Ampat.Raja Ampat in indonesiano significa I quattro re. Il nome Raja Ampat che tradotto significa i Quattro Re viene da una leggenda locale. Una donna stava camminando nella foresta alla ricerca di cibo quando trov sei uova di drago. Le raccolse e le conserv per diversi mesi in una stanza. Una notte, la donna ud dei suoni e sussurri e rimase scioccata nel vedere che dalle uova schiuse erano nati quattro maschi e una femmina vestiti con abiti reali. I quattro maschi diventarono i Re delle quattro isole pricipali mentre la femmina fu messa dentro una conchiglia e fatta galleggiare fino allisola di Numfor. Il sesto uovo non si schiuse e divent pietra cos fu lasciato nella stanza dove veniva custodito con altre due pietre che fungevano da guardiani. I nativi hanno un grande rispetto per questa leggenda e hanno costruito una casa sulle rive del fiume Waikeo che simboleggia la dimora della donna che costudiva le uova.I nativi di Raja Ampat sono divisi in almeno 12 trib diverse, molte delle quali hanno avuto il contatto con il mondo esterno solo recentemente. Alcuni di loro praticavano il cannibalismo e sono stati cacciatori di teste fino agli anni 70. Al giorno doggi, la loro fonte primaria di sostentamento la pesca, lessicazione del pesce, la raccolta di alghe e i servizi di trasporto da unisola allaltra. Il loro modo di vivere dipende molto dalle risorse naturali e per questa ragione sono nomadi. Labbondanza di fauna non una caratteristica solo del mondo sottomarino, ma anche della terraferma. Le foreste sono un paradiso per pi di 170 specie di uccelli e 27 specie di mammiferi tra cui lechimipera, il cuscus maculato, lopossum, pipistrelli e il ratto degli alberi.Le isole principali che formano larcipelago se ne contano 1500 in tutto tra scogli e isolotti sono quattro Waigeo, Misool, Salawati e Batanta e, insieme, formano un enorme parco marino di oltre quarantamila chilometri quadrati. Lo scenario spettacolare sia sopra sia sotto il mare. E soprattutto per la sua barriera corallina che le isole sono conosciute dagli appassionati di diving, che le considerano lultimo paradiso sommerso del pianeta, nonch una delle zone migliori in cui osservare mante, squali, dugonghi e cavallucci marini che vivono solo in queste acque. In totale si contano ben 1397 specie marine. Non per necessario fare immersione per ammirare questo paradiso sommerso ed sufficiente avere una maschera ed un boccaglio. Della totalit delle specie di coralli duri e molli esistenti nel pianeta, si dice che il 75 si trovi proprio a Raja Ampat.Una delle prime aeree in cui si arriva lasciando Sorong lo Stretto di Dampier, passaggio tra le isole di Gam e Waigeo a nord e Batanta a sud. Deve il suo nome allesploratore-avventuriero Willian Dampier che fu il primo a navigare nelle sue acque nel XVII secolo. Per quelli che hanno dimestichezza con la dinamica dei fluidi, lo Stretto pu essere pensato come un venturi dove un restringimento del diametro aumenta automaticamente la velocit del fluido che passa attraverso di esso. Pi semplicemente, si tratta di correnti forti, perch lo Stretto Dampier il canale principale attraverso il quale le acque della corrente indonesiana scorrono nel loro percorso verso sud. La conseguenza di questa enorme massa dacqua che scorre verso sud attraverso lo Stretto che incanalata in unarea pi stretta e quando questo succede, il risultato che lacqua scorre pi velocemente. Il fatto che lacqua scorra, trasportando con s le sostanze ricche di nutrimento che si trovano sui fondali, ha reso questo luogo uno dei pi ricchi in assoluto in fatto di biodiversit marina. Molti si riferiscono a questo luogo anche come il Manta Mantra, Manta Sandy o 3M, poich qui si trova una stazione di pulizia per le mante e una fonte inesauribile di Plankton, del quale le mante vanno ghiotte. Il sito situato sul lato meridionale della grande barriera che separa lisola di Mansuar da quella pi piccola di Airborek, allestremit occidentale dello Stretto Dampier. Le forti correnti che scorrono attraverso il canale e i numerosi pesci pulitori, come il labro e il pesce farfalla, creano le condizioni ideali affinch le mante giungano in questo luogo per farsi pulire dai parassiti. Per questo motivo, Manta Mantra, il luogo dove pi facile vedere le mante a Raja Ampat e qui sono stati avvistati treni di mante che succede quando una femmina di manta pronta ad accoppiarsi e pu essere seguita anche da trenta mante maschio in fila una dietro laltra. Questo sito ovviamente molto popolare e per garantire che la presenza di diverse persone non allontani le mante, stato stilato un codice di comportamento che tutti i visitatori devono seguire. In circa 16 m dacqua stata posta una fila di massi, abbastanza vicini al luogo, cos che i sub possano osservare e fotografare le mante, ma abbastanza lontano, per permettere alle stesse di farsi pulire in pace. Le mante sono creature intelligenti e curiose, senza nemici reali, a parte i grossi squali.Nella piccola isola di Arborek, si pu visitare un esempio di tipico villaggio papuano. Lisola, che prende il nome da un tipo di frutto che vi cresce, situata allestremit occidentale dello Stretto, nel punto in cui entra il Mare di Halmahera. Si tratta di unisola stretta e lunga che si sviluppa da est a ovest, con una grande barriera corallina e che si trova proprio lungo la strada percorsa dalle correnti dello Stretto. Sul lato settentrionale dellisola si trovano due grandi moli di legno, di fronte al piccolo villaggio e le ricche acque dello Stretto formano dei mulinelli attorno ai moli, creando un miniecosistema su queste strutture di legno. Infatti, su queste strutture sono cresciute delle macchie di corallo molle e banchi di carangidi e pesci pipistrello vi vivono permanentemente.Unaltra isola abitata di questo arcipelago quella di Fam, dove possibile fare un piccolo trekking per avvistare gli uccelli del paradiso che compiono la loro danza. Gli uccelli del paradiso o paradisee sono una famiglia di uccelli canori dellordine dei Passeriformi. Vedendo il loro piumaggio variopinto e le loro danze durante laccoppiamento, non difficile capire perch sia stato dato proprio quel nome a questi uccelli. Sono soprattutto i maschi ad avere un piumaggio molto variopinto. In realt il nome di Uccelli del Paradiso fu loro attribuito per via del fatto che i primi esemplari, che gli esploratori ritrovarono furono da trib indigene che li utilizzavano come merce di scambio e per trasportarli meglio, tagliavano loro le zampe. Uno dei motivi per cui Linneo classific la Paradisea apoda con questo nome perch a lui arriv un esemplare senza zampe. Inoltre il fatto che si vedessero sempre, o senza zampe o in volo fece pensare che questi uccelli non si posassero mai al suolo e che conducessero tutta la loro esistenza senza mai appoggiarsi. Questo influenz alcuni racconti che narrano che le Paradisee discendessero direttamente dal Paradiso e che addirittura la femmina covasse le uova sul dorso del maschio in volo. Il piumaggio degli uccelli di questa famiglia caratterizzato non solo da colori splendenti ma anche da penne molto trasformate, che assumono lunghezze eccezionali o forme bizzarre. Gli uccelli del paradiso sono in maggioranza frugivori si nutrono di frutta e hanno un ruolo importante nella diffusione dei semi. Gli uccelli del paradiso vivono nellAustralia settentrionale, nelle Molucche e soprattutto in Nuova Guinea, nellambiente della foresta pluviale. Proprio per la loro presenza, la Nuova Guinea porta anche il soprannome di Isola degli Uccelli del Paradiso.Anche le isole di Yangefo e Yeben, come altre sono circondate da meravigliose spiagge deserte e nella vicina Baia di Aljuy, si trova un allevamento di perle, dove alcune volte e sempre a discrezione del direttore, possibile prendere visione dellintero processo della produzione.Eagle Rock un luogo dove fare snorkeling, poich in questa zona possibile vedere le mante e i pesci pelagici. Nellisola di Kawe, ricca di grotte e lagune, si supera lequatore in direzione nord, sempre circondati da miriadi disole e isolette per arrivare infine al posto che da solo varrebbe la pena del viaggio Wayag e che limmagine pi famosa di Raja Ampat perch dal punto di vista paesaggistico rappresenta sicuramente una delle meraviglie del mondo, essendo composta in realt da una serie di atolli e faraglioni, pi o meno grandi, disseminati in unarea piuttosto piccola che creano un vero e proprio labirinto. Pinnacoli di roccia coperti di vegetazione tropicale, sinnalzano bruscamente dalla superficie del mare. Le lagune interne formate da queste numerosi isolotti, sono quanto di pi bello la mente possa immaginare. Tutti i colori del mare sono presenti, dal bianco delle immacolate spiagge, al celeste e il turchese delle acque dalle diverse profondit. Il verde delle palme e della giungla domina e si riflette nelle acque dei canali interni. Un sentiero breve, ma impegnativo, permette di scalare i 350 metri del Monte Pindito, e i venti minuti di dura scalata necessari per arrivare in cima, sono abbondantemente ripagati dal panorama che si vede dalla sommit.Interessante anche Hidden Bay, nella zona di Penemu, una serie dinsenature ricche di giganteschi scogli affioranti e contornata da colline coperte di vegetazione. Non si pu non ammirare i meravigliosi giardini di corallo sotto il pelo dellacqua color smeraldo.Larcipelago di Raja Ampat offre ancora molti altri luoghi degni di essere visitati, ma in un unico viaggio impossibile vederli tutti. Normalmente in un crociera di 11 giorni si pu prevedere la parte centrale e quella nord dellArcipelago, oppure la parte sud e la parte centrale.Per tutta la durata della nostra crociera, sono inclusi tutti i pasti e i soft drink.Nota Bene. Il programma di massima della crociera potrebbe essere modificato a discrezione del comandate della barca che terr sempre in considerazione le condizioni meteo e del mare.GIORNO 13In mattinata si sbarca dallAurora. Volo per Jakarta e nella notte proseguimento per lItaliaIn mattinata si sbarca a malincuore dallAurora per trasferirci in aeroporto per il volo per Jakarta. Tempo permettendo avremo ancora qualche di relax nellhotel dellaeroporto. Nella notte tra il 13 e il 14 giorno, volo per lItalia. Pasti liberi e pernottamento a bordo.GIORNO 14Larrivo in Italia previsto nelle prime ore della mattinataLarrivo in Italia previsto in mattinata.FRANCESCA SERAFINDal 26 dicembre 2019 al 8 gennaio 2020PERCH CON Mama ToursUnico operatore italiano a proporre una viaggio di gruppo in questa regioneViaggio accompagnato da un Esperto Mama ToursViene utilizzato un tradizionale veliero indinesiano dotato di otto cabine con servizi privatiAPPROFONDIMENTI DI VIAGGIODal 28 dicembre 2019 al 7 gennaio 2020, navigheremo e pernotteremo sullAurora, una barca costruita nel 2008, seguendo i pi alti standard di qualit e che viene continuamente abbellita.Attualmente linizio della crociera avviene a Sorong, dove si arriva con un volo domestico da Jakarta. il governo sta per pensando di far partire tutte le crociere per Raja Ampat da Waisei reale capoluogo di provincia che dista due ore di barca veloce da Sorong. In caso questa decisione diventi - CONTINUA -Pionieri nello scoprire e disegnare itinerari, con uno stile accattivante e un approccio su misura. Luoghi da raccontare, storie da condividere, viaggi da suggerire. Energie per esplorare angoli di mondo in prima persona. E ci che vediamo coi nostri occhi, lo suggeriamo ai nostri amici viaggiatori. Tracciare i percorsi il risveglio dell'emozione, stuzzica i sensi, incuriosisce la mente. Di ogni paese studiamo la storia, la cultura, i popoli e le tradizioni da cui il viaggio prende forma.

 
ULTIMO PARADISO: IN VELIERO NELLARCIPELAGO DI RAJA AMPAT
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1540-870
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ULTIMO PARADISO: IN VELIERO NELLARCIPELAGO DI RAJA AMPAT
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ULTIMO PARADISO: IN VELIERO NELLARCIPELAGO DI RAJA AMPAT
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Linea di viaggio:

Heritage

Destinazione:

Indonesia

Durata:

14 Giorni

Prezzo a partire da:

€ 6.850

Partecipanti:

Minimo 12 massimo 15 partecipanti

Partenze:

2019

Dal 26 dicembre al 8 gennaio

 

Un viaggio novità, alla scoperta di uno degli ultimi paradisi terrestri, un luogo conosciuto col nome di Raja Ampat (i quattro re), arcipelago formato da quattro isole principali, Misool, Batanta, Waigeo e Salawati e da altre millecinquecento piccole isole e isolotti. Fa parte della provincia indonesiana di West Papua, conosciuta un tempo come Irian Jaya. Situato nel centro del cosiddetto “Coral Triangle”, è sicuramente il posto con la maggiore biodiversità - continua -

GIORNO 1

Partenza dall'Italia per Jakarta

Partenza con volo di linea della Qatar Airways per Jakarta via Doha. Pasti e pernottamento a bordo.

GIORNO 2

Arrivo a Jakarta in tarda serata volo per Sorong

L’arrivo a Jakarta è previsto di primo mattino. Al nostro arrivo in aeroporto, trasferimento in hotel, all’interno dell’aeroporto e resto della giornata libero per relax. Pasti liberi e pernottamento in hotel.

GIORNO 3-12

Arrivo a Sorong e imbarco sull'Aurora. Da oggi comincia la nostra esplorazione dell'arcipelago di Raja Ampat

Arrivo a Sorong, trasferimento al porto dove ci imbarcheremo sull’Aurora. La città di Sorong, situata sul “becco” della penisola di Bird’s Head in West Papua, è il punto di partenza per visitare il favoloso parco marino di Raja Ampat. La parola “Sorong” deriva dalla lingua locale Soreri e significa “mari profondi e turbolenti”. Montagne, colline e pianure circondano la cittadina. Il suo porto è la causa della multi etnicità che contraddistingue la sua popolazione. Da molto tempo, Sorong è uno dei porti più trafficati della West Papua, grazie al petrolio scoperto nella regione nel 1932. I giacimenti di petrolio fuori Sorong, sono stati una delle ragioni per le quali i primi colonialisti olandesi si sono interessati all’Irian (primo nome della Papua), anche dopo l’indipendenza dell’arcipelago Indonesiano. Ancora oggi il petrolio è la principale industria, anche se l’esportazione del legno è la seconda. Attualmente, il governo indonesiano richiede che la lavorazione del legno avvenga in loco e questo è il motivo per cui sono sorte a Sorong diversi stabilimenti. Il mare attorno a Sorong è ricco di tonni e gamberi che rappresentano una voce importante nell’esportazione. Nell’isola di Kabra si trova un allevamento giapponese di perle coltivate e pinne di squalo e cetrioli di mare vengono spediti a Hong Kong, Taiwan e Cina.

 

Sull’Aurora faremo conoscenza dello staff di bordo e saranno assegnate le cabine. Dopo le operazioni d’imbarco, Aurora salperà e navigherà per gran parte della notte per raggiungere la zona di Raja Ampat. Cena e pernottamento a bordo.

 

Le prossime giornate saranno dedicate all’esplorazione dell’Arcipelago di Raja Ampat.

 

Raja Ampat in indonesiano significa I quattro re. Il nome Raja Ampat (che tradotto significa i Quattro Re) viene da una leggenda locale. Una donna stava camminando nella foresta alla ricerca di cibo quando trovò sei uova di drago. Le raccolse e le conservò per diversi mesi in una stanza. Una notte, la donna udì dei suoni e sussurri e rimase scioccata nel vedere che dalle uova schiuse erano nati quattro maschi e una femmina vestiti con abiti reali. I quattro maschi diventarono i Re delle quattro isole pricipali mentre la femmina fu messa dentro una conchiglia e fatta galleggiare fino all’isola di Numfor. Il sesto uovo non si schiuse e diventò pietra così fu lasciato nella stanza dove veniva custodito con altre due pietre che fungevano da guardiani. I nativi hanno un grande rispetto per questa leggenda e hanno costruito una casa sulle rive del fiume Waikeo che simboleggia la dimora della donna che costudiva le uova.

 

I nativi di Raja Ampat sono divisi in almeno 12 tribù diverse, molte delle quali hanno avuto il contatto con il mondo esterno solo recentemente. Alcuni di loro praticavano il cannibalismo e sono stati cacciatori di teste fino agli anni 70. Al giorno d’oggi, la loro fonte primaria di sostentamento è la pesca, l’essicazione del pesce, la raccolta di alghe e i servizi di trasporto da un’isola all’altra. Il loro modo di vivere dipende molto dalle risorse naturali e per questa ragione sono nomadi. L’abbondanza di fauna non è una caratteristica solo del mondo sottomarino, ma anche della terraferma. Le foreste sono un paradiso per più di 170 specie di uccelli e 27 specie di mammiferi tra cui l’echimipera, il cuscus maculato, l’opossum, pipistrelli e il ratto degli alberi.

 

Le isole principali che formano l’arcipelago (se ne contano 1500 in tutto tra scogli e isolotti) sono quattro: Waigeo, Misool, Salawati e Batanta e, insieme, formano un enorme parco marino di oltre quarantamila chilometri quadrati. Lo scenario è spettacolare sia sopra sia sotto il mare. E’ soprattutto per la sua barriera corallina che le isole sono conosciute dagli appassionati di diving, che le considerano l’ultimo paradiso sommerso del pianeta, nonché una delle zone migliori in cui osservare mante, squali, dugonghi e cavallucci marini che vivono solo in queste acque. In totale si contano ben 1397 specie marine. Non è però necessario fare immersione per ammirare questo paradiso sommerso ed è sufficiente avere una maschera ed un boccaglio. Della totalità delle specie di coralli duri e molli esistenti nel pianeta, si dice che il 75% si trovi proprio a Raja Ampat.

 

Una delle prime aeree in cui si arriva lasciando Sorong è lo Stretto di Dampier, passaggio tra le isole di Gam e Waigeo a nord e Batanta a sud. Deve il suo nome all’esploratore-avventuriero Willian Dampier che fu il primo a navigare nelle sue acque nel XVII secolo. Per quelli che hanno dimestichezza con la dinamica dei fluidi, lo Stretto può essere pensato come un “venturi” – dove un restringimento del diametro aumenta automaticamente la velocità del fluido che passa attraverso di esso. Più semplicemente, si tratta di correnti forti, perché lo Stretto Dampier è il canale principale attraverso il quale le acque della corrente indonesiana scorrono nel loro percorso verso sud. La conseguenza di questa enorme massa d’acqua che scorre verso sud attraverso lo Stretto è che è incanalata in un’area più stretta e quando questo succede, il risultato è che l’acqua scorre più velocemente. Il fatto che l’acqua scorra, trasportando con sé le sostanze ricche di nutrimento che si trovano sui fondali, ha reso questo luogo uno dei più ricchi in assoluto in fatto di biodiversità marina. Molti si riferiscono a questo luogo anche come il Manta Mantra, Manta Sandy o 3M, poiché qui si trova una stazione di pulizia per le mante e una fonte inesauribile di Plankton, del quale le mante vanno ghiotte. Il sito è situato sul lato meridionale della grande barriera che separa l’isola di Mansuar da quella più piccola di Airborek, all’estremità occidentale dello Stretto Dampier. Le forti correnti che scorrono attraverso il canale e i numerosi pesci “pulitori”, come il labro e il pesce farfalla, creano le condizioni ideali affinché le mante giungano in questo luogo per farsi pulire dai parassiti. Per questo motivo, Manta Mantra, è il luogo dove è più facile vedere le mante a Raja Ampat e qui sono stati avvistati “treni di mante” (che succede quando una femmina di manta è pronta ad accoppiarsi e può essere seguita anche da trenta mante maschio in fila una dietro l’altra). Questo sito è ovviamente molto popolare e per garantire che la presenza di diverse persone non allontani le mante, è stato stilato un codice di comportamento che tutti i visitatori devono seguire. In circa 16 m d’acqua è stata posta una fila di massi, abbastanza vicini al luogo, così che i sub possano osservare e fotografare le mante, ma abbastanza lontano, per permettere alle stesse di farsi pulire in pace. Le mante sono creature intelligenti e curiose, senza nemici reali, a parte i grossi squali.

 

Nella piccola isola di Arborek, si può visitare un esempio di tipico villaggio papuano. L’isola, che prende il nome da un tipo di frutto che vi cresce, è situata all’estremità occidentale dello Stretto, nel punto in cui entra il Mare di Halmahera. Si tratta di un’isola stretta e lunga che si sviluppa da est a ovest, con una grande barriera corallina e che si trova proprio lungo la “strada” percorsa dalle correnti dello Stretto. Sul lato settentrionale dell’isola si trovano due grandi moli di legno, di fronte al piccolo villaggio e le ricche acque dello Stretto formano dei mulinelli attorno ai moli, creando un miniecosistema su queste strutture di legno. Infatti, su queste strutture sono cresciute delle macchie di corallo molle e banchi di carangidi e pesci pipistrello vi vivono permanentemente.

 

Un’altra isola abitata di questo arcipelago è quella di Fam, dove è possibile fare un piccolo trekking per avvistare gli uccelli del paradiso che compiono la loro danza. Gli uccelli del paradiso o paradisee sono una famiglia di uccelli canori dell'ordine dei Passeriformi. Vedendo il loro piumaggio variopinto e le loro danze durante l'accoppiamento, non è difficile capire perché sia stato dato proprio quel nome a questi uccelli. Sono soprattutto i maschi ad avere un piumaggio molto variopinto. In realtà il nome di Uccelli del Paradiso fu loro attribuito per via del fatto che i primi esemplari, che gli esploratori ritrovarono furono da tribù indigene che li utilizzavano come merce di scambio e per trasportarli meglio, tagliavano loro le zampe. Uno dei motivi per cui Linneo classificò la Paradisea apoda con questo nome è perché a lui arrivò un esemplare senza zampe. Inoltre il fatto che si vedessero sempre, o senza zampe o in volo fece pensare che questi uccelli non si posassero mai al suolo e che conducessero tutta la loro esistenza senza mai appoggiarsi. Questo influenzò alcuni racconti che narrano che le Paradisee discendessero direttamente dal Paradiso e che addirittura la femmina covasse le uova sul dorso del maschio in volo. Il piumaggio degli uccelli di questa famiglia è caratterizzato non solo da colori splendenti ma anche da penne molto trasformate, che assumono lunghezze eccezionali o forme bizzarre. Gli uccelli del paradiso sono in maggioranza frugivori (si nutrono di frutta) e hanno un ruolo importante nella diffusione dei semi. Gli uccelli del paradiso vivono nell'Australia settentrionale, nelle Molucche e soprattutto in Nuova Guinea, nell'ambiente della foresta pluviale. Proprio per la loro presenza, la Nuova Guinea porta anche il soprannome di Isola degli Uccelli del Paradiso.

 

Anche le isole di Yangefo e Yeben, come altre sono circondate da meravigliose spiagge deserte e nella vicina Baia di Aljuy, si trova un allevamento di perle, dove alcune volte e sempre a discrezione del direttore, è possibile prendere visione dell’intero processo della produzione.

 

Eagle Rock è un luogo dove fare snorkeling, poiché in questa zona è possibile vedere le mante e i pesci pelagici. Nell’isola di Kawe, ricca di grotte e lagune, si supera l’equatore in direzione nord, sempre circondati da miriadi d’isole e isolette per arrivare infine al posto che da solo varrebbe la pena del viaggio Wayag e che è l’immagine più famosa di Raja Ampat perchè dal punto di vista paesaggistico rappresenta sicuramente una delle meraviglie del mondo, essendo composta in realtà da una serie di atolli e faraglioni, più o meno grandi, disseminati in un’area piuttosto piccola che creano un vero e proprio labirinto. Pinnacoli di roccia coperti di vegetazione tropicale, s’innalzano bruscamente dalla superficie del mare. Le lagune interne formate da queste numerosi isolotti, sono quanto di più bello la mente possa immaginare. Tutti i colori del mare sono presenti, dal bianco delle immacolate spiagge, al celeste e il turchese delle acque dalle diverse profondità. Il verde delle palme e della giungla domina e si riflette nelle acque dei canali interni. Un sentiero breve, ma impegnativo, permette di scalare i 350 metri del Monte Pindito, e i venti minuti di dura scalata necessari per arrivare in cima, sono abbondantemente ripagati dal panorama che si vede dalla sommità.

 

Interessante anche Hidden Bay, nella zona di Penemu, una serie d’insenature ricche di giganteschi scogli affioranti e contornata da colline coperte di vegetazione. Non si può non ammirare i meravigliosi giardini di corallo sotto il pelo dell’acqua color smeraldo.

 

L’arcipelago di Raja Ampat offre ancora molti altri luoghi degni di essere visitati, ma in un unico viaggio è impossibile vederli tutti. Normalmente in un crociera di 11 giorni si può prevedere la parte centrale e quella nord dell’Arcipelago, oppure la parte sud e la parte centrale.

 

Per tutta la durata della nostra crociera, sono inclusi tutti i pasti e i soft drink.

 

Nota Bene. Il programma di massima della crociera potrebbe essere modificato a discrezione del comandate della barca che terrà sempre in considerazione le condizioni meteo e del mare.

GIORNO 13

In mattinata si sbarca dall'Aurora. Volo per Jakarta e nella notte proseguimento per l'Italia

In mattinata si sbarca a malincuore dall’Aurora per trasferirci in aeroporto per il volo per Jakarta. Tempo permettendo avremo ancora qualche di relax nell’hotel dell’aeroporto. Nella notte tra il 13° e il 14° giorno, volo per l’Italia. Pasti liberi e pernottamento a bordo.

GIORNO 14

L'arrivo in Italia è previsto nelle prime ore della mattinata

L’arrivo in Italia è previsto in mattinata.

FRANCESCA SERAFIN

Dal 26 dicembre 2019 al 8 gennaio 2020

PERCHÈ CON Mama Tours

Unico operatore italiano a proporre una viaggio di gruppo in questa regione

Viaggio accompagnato da un Esperto Mama Tours

Viene utilizzato un tradizionale veliero indinesiano dotato di otto cabine con servizi privati

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Dal 28 dicembre 2019 al 7 gennaio 2020, navigheremo e pernotteremo sull’Aurora, una barca costruita nel 2008, seguendo i più alti standard di qualità e che viene continuamente abbellita.Attualmente l’inizio della crociera avviene a Sorong, dove si arriva con un volo domestico da Jakarta. il governo sta però pensando di far partire tutte le crociere per Raja Ampat da Waisei (reale capoluogo di provincia) che dista due ore di barca veloce da Sorong. In caso questa decisione diventi - CONTINUA -


Email contatto: marcello@mamatours.com
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ULTIMO PARADISO IN VELIERO NELLARCIPELAGO DI RAJA AMPAT bambini cofanetti trekking the maldive
ULTIMO PARADISO IN VELIERO NELLARCIPELAGO DI RAJA AMPAT bambini cofanetti trekking the maldive
28 novembre 2019
ITINERARIO IN PILLOLE
 
ULTIMO PARADISO IN VELIERO NELLARCIPELAGO DI RAJA AMPAT bambini cofanetti trekking the maldive
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28 novembre 2019
CONDIZIONE GENERALI
 
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28 novembre 2019
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