GUJARAT, VIAGGIO NELLA TERRA DELLA NON VIOLENZA

ProfiloItinerarioEspertiApprofondimentiLinea di viaggioLand Expeditions Viaggi con EspertoDestinazioneIndiaDurata14 GiorniPrezzo a partire da 3.500PartecipantiMinimo 10 massimo 14 partecipantiPartenze2019Dal 3 dicembre al 16 dicembreUn viaggio originale ed esclusivo nel Gujarat, tra gli stati pi interessanti dellIndia. In una terra ancora non battuta dal turismo dei grandi numeri e, per questo, ancora pi autentica. Filo conduttore del tour la nonviolenza, declinata in tre forme giainista, gandhiana e ambientale. Un itinerario che passa da Shatrunjaya, la collina sacra del giainismo, con i suoi 300 templi e 7.000 statue, tra monaci che passeggiano con uno scopino per non schiacciare formiche e insetti. - continua -GIORNO 1Partenza da Milano per Ahmedabad con voli di linea via DubaiAl mattino partenza da Milano Malpensa per Ahmedabad con voli di linea Emirates via Dubai. Pasti e pernottamento a bordo.GIORNO 2Ahmedabad. Visita ai pozzi monumentali e alluniversit gandhianaArrivo in nottata e trasferimento in albergo per cambiarsi e rinfrescarsi. Dopo la prima colazione inizio delle visite.Ahmedabad scopriamo i molteplici volti di questa ex capitale del Gujarat che tuttora la citt pi importante dello Stato. Il Gujarat lo Stato indiano in cui nacque, visse e si afferm politicamente il Mahatma Gandhi, lapostolo della Nonviolenza che fu anche il padre della nazione indiana.Visitiamo uno dei pozzi monumentali Vav, lAldalaj stepwell. Costruito nel 1499 dalla Regina Rudabai, questo pozzo a cinque livelli, era un luogo utile ma anche una sorta di rifugio per lo spirito. Si dice che gli abitanti del villaggio venissero qui non solo per prendere lacqua ma che si intrattenessero per offrire preghiere alle divinit scolpite nella roccia e per condividere tempo e spazio socializzando. Per la forma cos profonda, i raggi del sole non penetrano quasi per nulla nel pozzo e allinterno la temperatura decisamente pi fresca che allesterno. Questo splendido esempio di architettura indo-islamica si distingue da molti altri pozzi perch presenta tre scalinate di accesso. piacevole dedicare tempo allosservazione delle numerose figure scolpite sulla pietra che raccontano scene tratte dalla vita quotidiana e dal mito.Li chiamano pozzi ma in realt sono templi sotterranei ampie gradinate coperte portano a livelli inferiori fra pareti istoriate da bassorilievi, fino ad arrivare in fondo, cio al vero e proprio pozzo da cui si traeva lacqua. La citt di Ahmedabad conserva alcuni dei pi spettacolari esempi di queste originali architetture al contrario, realizzate nel quindicesimo secolo e tipiche di questa zona.Andremo alla scoperta della Ahmedabad gandhiana partendo dal Sabarmati Ashram, il luogo di ritiro spirituale ashram sulla riva del fiume Sabarmati dove vissero per molti anni il Mahatma Gandhi e la moglie Kasturba oggi sono luoghi di pellegrinaggio e di preservazione della memoria. Visiteremo la casa dei Gandhi di una semplicit commovente, come era appunto luomo e il piccolo museo dedicato alla sua vita e alle sue lotte nonviolente. Da qui, per esempio, part nel 1930 la storica Marcia del Sale con cui Gandhi fece sollevare tutta lIndia contro gli inglesi.Proseguiremo con la seconda istituzione gandhiana, frutto del costante impegno del Mahatma sul piano educativo lUniversit Gandhiana Gujrati Vidyapith di cui il Mahatma fu fondatore e primo Rettore nel 1920. Questa universit unica al mondo tiene corsi di studio in vari campi alla luce dei valori gandhiani per esempio Sviluppo economico nonviolento oppure Arte e Nonviolenza ma educa anche i suoi studenti a uno stile di vita improntato ai valori gandhiani. Perci noi assisteremo a una meditazione collettiva di studenti e professori in Aula Magna, che filano allarcolaio come faceva Gandhi e meditano insieme prima di andare nelle classi per le lezioni.Ma Ahmedabad, oltre a conservare molte eredit gandhiane, anche la citt in cui sono evidenti le tracce di una lunghissima storia multiculturale.Seguiremo con un breve giro nella Citt Vecchia per le sue antiche moschee di pietra finemente scolpita.Pensione completa pranzo in ristorante con specialit tipiche gujarati e cena in albergo.N.B. La visita dellUniversit Gandhiana soggetta allottenimento di un permesso speciale che si potr ottenere a ridosso della data di partenza.GIORNO 3Ahmedabad. Visita del Calico Museum e al sindacato delle donneAl mattino ci recheremo al Calico Textile Museum, previo rilascio dei permessi necessari. Si rimane normalmente incantati dalla raffinatissima arte tessile esposta ma nel periodo del nostro viaggio purtroppo alcune importanti sale saranno chiuse per restauro. La visita sar comunque interessante anche se non avr la stessa valenza rispetto a quando tutto aperto.Pomeriggio dedicato a incontrare le protagoniste di una grande istituzione gandhiana e a condividere la loro esperienza. Nel cuore moderno della citt, la Sewa Self Employed Women Association che, con due milioni di iscritte, il pi grande sindacato di genere per le lavoratrici precarie dellIndia, ed ispirato ai valori gandhiani della Nonviolenza, semplicit e solidariet. Fondata nel 1972 dalla sindacalista gandhiana Ela Bhatt, oggi la Sewa pi che un sindacato perch ha una serie di articolazioni che operano per migliorare la condizione delle donne in tutti i campi. Noi entreremo nella sede centrale della Sewa Bank fondata nel 1974, fu la prima banca di micro credito dellIndia e del mondo rivolta specificamente alle donne e alle loro cooperative. Sul modello della Sewa Bank nacque pi tardi la World Women Bank di New York. Discuteremo con le esponenti della Sewa del funzionamento del micro credito, poi incontreremo la Presidente della Sewa e infine se possibile una documentarista della Sewa Video, la cooperativa femminile di film-makers che realizzano documentari di denuncia sociale, premiati in diversi festival.Pensione completa pranzo in ristorante locale e cena in albergo.N.B. La visite di questa giornata sono soggette allottenimento di un permesso speciale pertanto dovranno essere riconfermate.GIORNO 4Partenza per Palitana con sosta allUtelya PalacePartenza di primo mattino verso sud, direzione Palitana, dove troveremo i meravigliosi templi giainisti della collina sacra di Shatrunjaya.Raggiungeremo la zona di Uteliya per il pranzo previsto allUteliya Palace. Il Palazzo risale a fine 1700 e la struttura, come gli arredi, sono intrisi del fascino un po decadente che anima il nostro immaginario indiano e coloniale. I padroni di casa accolgono gli ospiti col calore tipico di chi apre le porte di casa propria e se sono in vena schiudono stanze che ospitano centinaia di antichi testi.Arrivo a Palitana nel tardo pomeriggio e sistemazione in unaffascinante dimora.Pensione completa pranzo allUtelya Palace, cena al Vijai Vilas Palace.GIORNO 5Shatrunjaya, la collina sacra del giainismo 300 templi, 7.000 statueA Palitana ci sveglieremo prima dellalba per salire sulla vicinissima collina di Shatrunjaya, dove potremo ammirare una delle meraviglie ancora nascoste dellIndia il luogo pi sacro del Giainismo, dove ci aspettano trecento templi, settemila statue e unatmosfera unica di spiritualit e di pace. Il Giainismo una religione fondata 2.500 anni fa da Vardhama Mahavira detto il Jina cio Il Vincitore. Mahavira fu un contemporaneo di Siddhartha il Buddha, predic nelle stesse zone dellIndia settentrionale e mise al centro della sua predicazione la pratica di una totale nonviolenza, concetto che importante anche nel Buddhismo. Nonostante questi punti di contatto culturali, geografici e storici fra il Jina e il Buddha, non abbiamo prove che i due uomini si conoscessero.Shatrunjaya la casa di uno dei due maggiori ordini monastici del Giainismo i Vestiti di Bianco, per i quali anche le donne possono raggiungere lilluminazione per questa ragione fra i Vestiti di Bianco si trovano molte monache, e forse ne incontreremo anche noi. Viceversa, laltro centro sacro del Giainismo - che si trova a Shravanabelgola, nello stato meridionale del Karnataka - la casa dei Vestiti di Aria cio nudi, ordine monastico secondo il quale solo i maschi possono raggiungere lilluminazione mentre le donne devono reincarnarsi in un uomo.Saliremo la collina di Shatrunjaya allalba per evitare che la salita sia resa troppo faticosa dal caldo della giornata. Dalla base della collina alla sua cima si impiegano circa due ore e mezza 4000 gradini, ma chi non se la sentisse pu approfittare di un servizio di portantine con aitanti giovani che trasportano in cima chi lo richiede a un prezzo che va contrattato. Scenderemo poi dalla collina quando il sole del pomeriggio comincia a declinare.Pensione completa pranzo, cena e pernottamento in Hotel.N.B. Normalmente non concesso scattare fotografie in questo complesso di templi. Lesperto Kel 12 potr solo provare a far realizzare qualche foto panoramica della collina ma non garantito.GIORNO 6Da Palitana a Dasada alle porte del desertoCon la meraviglia dei templi di Shatrunjaya ancora negli occhi andremo alla scoperta di un luogo completamente diverso ma non meno incantato del Gujarat il deserto. Saremo dunque diretti a nord, verso il Piccolo Rann di Kutch. Rann in lingua hindi significa appunto deserto e Kutch prouncia Kacc indica la grande penisola che costituisce il distretto nord-orientale del Gujarat, da sempre terra di mercanti sia per mare sia per vie carovaniere. Qui come nel Grande Rann che vedremo fra due giorni il terreno cambia aspetto secondo la stagione desertico nella stagione secca e paludoso nella stagione dei monsoni. Noi vi andremo nella stagione secca e troveremo anche le tipiche saline con la gente al lavoro per lestrazione del sale. Il percorso in autobus sar lungo e il vostro Esperto, Marco Restelli vi mostrer, commentandolo, un classico di Bollywood ambientato proprio nel deserto del Gujarat il film servir come introduzione alla vita della gente del Rann di Kutch. Arriveremo infine a Dasada, dove prevista la vostra sistemazione.Lungo la strada faremo sosta a Lothal, cittadina la cui fondazione risale alla Civilt Vallinda del terzo millennio a.C. A Lothal visiteremo il Museo Vallindo. Qui avremo il privilegio di vedere da vicino uno dei pi affascinanti misteri dellarcheologia mondiale i sigilli dei Vallindi, una civilt avanzatissima che aveva prodotto grandi citt e un sistema di scrittura che per resiste tuttoggi ad ogni tentativo di decifrazione. Molti importanti musei del mondo conservano centinaia di sigilli vallindi e alcuni di questi sono qui a Lothal purtroppo, da un secolo gli studiosi non riescono a decifrare la loro lingua. Farlo sarebbe fondamentale perch diverse raffigurazioni su questi sigilli ci inducono a pensare che lantichissima Civilt Vallinda sarebbe allorigine di molti elementi dellInduismo attuale, e ci avrebbe varie implicazioni storiche e culturali facendo anche arretrare nel tempo lorigine dellInduismo.Pensione completa pranzo, cena e pernottamento a Dasada.GIORNO 7Il deserto e la riserva naturale del Piccolo Rann di KutchDopo la colazione faremo unescursione in jeep nella vicina Riserva Naturale del Piccolo Rann di Kutch troveremo gruppi di asini selvatici, antilopi, gazzelle, fenicotteri e una grande quantit di uccelli consigliato portarsi un binocolo, soprattutto se si appassionati di birdwatching. Gli abitanti del distretto di Kutch, e in particolare i popoli seminomadi dei due deserti Piccolo e Grande Rann praticano tradizionalmente una nonviolenza ambientale nei confronti del territorio - le cui risorse vanno sempre rinnovate - e nei confronti di animali e piante, esseri viventi che possono diventare cibo, ma vanno comunque rispettati nel loro ambiente.Durante lescursione nella Riserva Naturale del Piccolo Kutch ci fermeremo anche in una salina, per chiedere a quelli che vi lavorano se saranno disponibili a rispondere informazioni sul lavoro di estrazione del sale e sulla vita nel deserto. Terminata lescursione, nel pomeriggio partiremo per Bhuj, storico centro del distretto di Kutch questa cittadina, che visiteremo lindomani, la base di partenza ideale per visitare i villaggi tribali del Grande Rann.Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento al Kutch Safari Lodge.GIORNO 8Da Bhuj ai villaggi tribali del desertoDopo un giro dei palazzi principeschi di Bhuj attualmente aperti alcuni infatti sono chiusi per restauro chiederemo i permessi governativi per visitare i villaggi tribali i permessi sono ottenibili soltanto alla presenza dei viaggiatori, in un ufficio governativo a 50 km da Bhuj. Poi daremo inizio alle escursioni nei villaggi del Grande Rann di Kutch, alla scoperta dei modi di vita dei popoli del deserto e del loro artigianato tipico. Le etnie tribali del Kutch - un tempo nomadi, oggi spesso seminomadi - vivono in capanne di argilla abbelliti da arazzi, indossano abiti tradizionali arricchiti di specchietti contro il malocchio e da pesanti gioielli. Praticano vari tipi di artigianato tessitura, scultura, pittura, ricamo. Noi faremo visita al villaggio di Bhirendiyara, abitato da una comunit di casta Meghwal, dove le donne sono dedite al tessile e al ricamo mentre gli uomini lavorano all estrazione di carbone. Una seconda visita sar al villaggio di Ludiya, abitato da una comunit di casta Hale Patra. In realt si tratta di quelli che il Mahatma Gandhi chiamava Harijian - letteralmente Figli di Dio - e che conte termine dispregiativo vengono invece talvolta indicati come fuoricasta o intoccabili. Lintoccabilit una condizione abolita dalla legge indiana ma talvolta ancora fonte di conflitti sociali e politici. Le donne di questo villaggio sono dedite al ricamo mentre gli uomini praticano lartigianato del legno.In questa giornata ci recheremo anche al Monastero di Goraknathi, dei sadhu seguaci della scuola medioevale di Goranakh. Kanpatha Yogi, maestri di yoga chiamati cos perch portano un particolare tipo di orecchino. Il monastero, che in mezzo al nulla, ha quattro secoli almeno ma non citato sulle guide. ormai in piena decadenza ma ancora abitato da qualche monaco e conserva numerosi affreschi deliziosi. Una visita che un saldo indietro nel tempo, in unIndia antica che non c pi.Si visiter anche la scuola-laboratorio di conservazione delle arti tradizionali Kala Raksha a Parkar Vas.Pensione completa pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in albergo a Bhuj.N.B lordine delle visite potrebbe subire delle modifiche qualche visita potrebbe essere posticipata al giorno successivoGIORNO 9Villaggi, tradizioni e artigiani del Grande Rann di Kutch il momento di approfondire la nostra conoscenza del Grande deserto del Kutch e delle sue popolazioni attraverso una serie di visite a villaggi ciascuno con una diversa identit. Queste comunit ormai stanziali vivono di artigianato e ovviamente contano sugli introiti di tale attivit per chi lo vorr queste visite saranno dunque anche occasioni di shopping. Cominciamo dal villaggio di Nirona, abitato da una comunit di casta Khatri, termine che anticamente indicava i guerrieri e anche oggi designa caste piuttosto alte. La comunit di Nirona conserva per una tradizione non guerriera ma artistica larte del Rogan, un tipo di dipinto a mano su stoffa che viene realizzato ormai soltanto in questo villaggio. Unoccasione dunque per toccare con mano una tradizione antica e a rischio di sparizione. Un altro villaggio sul nostro itinerario sar Bhujodi, abitato da una comunit di Rabari, membri cio di quella che forse letnia tribale pi celebre del Gujarat i Rabari sono seminomadi legati alla pastorizia e alla transumanza con i cammelli un cammello per la famiglia e uno per portare le masserizie e hanno sviluppato una cultura che pone il cammello al centro di tutto, dallartigianato alla religione. Le donne Rabari saranno liete di mostrare a noi visitatori le loro opere tessili per i maschi fra noi dovranno avere un atteggiamento molto discreto e rispettoso perch i Rabari sono un po prudenti nei confronti degli estranei.Infine visitiamo il villaggio di Harijian che si trova accanto al nostro lodge, molto carino e autenticoPensione completa pranzo al sacco, cena e pernottamento in albergo a Bhuj.GIORNO 10Dal Grande Rann di Kutch ad AhmedabadDurante il viaggio di ritorno in autobus, il vostro Esperto, Marco Restelli terr il terzo e ultimo appuntamento con il Cineclub India in cui mostrer e commenter alcuni spezzoni di film indiani per mostrare aspetti significativi della vita indiana sia tradizionale sia contemporanea.Pensione completa pranzo in ristorante, cena e pernottamento in albergo ad Ahmedabad.GIORNO 11Escursione a Modhera e PatanPartenza per Modhera, dove si visita il Tempio del Sole del 1026, uno dei pi interessanti esempi di architettura hindu, anche se praticamente ignorato dal turismo di massa che predilige lomonimo tempio di Konark in Orissa pi giovane di due secoli. Il tempio ha un abbondante addobbo scultoreo che orna ogni centimetro quadrato della sua superficie con figure di dei, animali e fiori. Proseguimento per Patan, famosa per il Rani Ki Valv, splendido pozzo a gradini baoli del 1056 fatto costruire dalla regina della dinastia Solanki. Patan anche celebre in tutta lIndia per la produzione dei sari patola, esempio eccezionale di artigianato artistico. Pertanto faremo una visita al laboratorio dellultima famiglia di artigiani che continua a mantenere viva questa tessitura tradizionale.Pensione completa pranzo in ristorante e cena in hotel.GIORNO 12Volo AhmedabadDelhi per visitare la Delhi giainistaDa Ahmedabad al mattino presto ci trasferiamo in aeroporto per il volo diretto a Delhi, alla scoperta dellanima giainista della citt, unanima che uno dei volti pi segreti della capitale indiana, solitamente nota solo per i grandi monumenti islamici. Dopo la sistemazione in albergo e il pranzo, nel pomeriggio inizia il giro della Delhi giainista si comincia dallunico luogo giainista di Delhi dotato di una pur minima notoriet, laffascinante Sri Digambar Jain Lal Mandir di Chandni Chowk, un tempio della scuola dei Vestiti di Aria che per qui non si mostrano nudi e non praticano certi riti con lannesso Ospedale degli Uccelli dove tutti i volatili feriti o malati vengono curati gratuitamente dai giainisti e poi messi in libert o, se non possono pi volare, tenuti in cura per sempre. La vicinanza della Old Delhi ci d loccasione di entrare nei vicoli della Citt Vecchia fino ad arrivare alla viuzza nascosta dei gioiellieri giainisti, dove si potr fare uno shopping di gioielli tradizionali di alta qualit nei negozi che si trovano nei cortili delle case giainiste. Se riusciremo entreremo anche nel piccolo tempio nascosto che si trova alla fine del vicolo dei gioiellieri e che di rado viene aperto impossibile notare lentrata se non si sa dov. Infine la sera, sar possibile provare unesperienza culinaria insolita la cena jainista al ristorante Eleven Course Netaji Subash Place, Wazirpur, New Delhi che non un ristorante solo di cucina giainista ma serve anche, su ordinazione, la cucina giainista integralmente vegetariana.Pensione completa pranzo in albergo, cena in ristorante.GIORNO 13Delhi segreta il Tempio nascosto dei vestiti di ariaOggi vedremo un tempio che nessuno visita a Delhi per la semplice ragione che nessuno sa che esiste il Kund Kund Bharti. Entrare qui significa fare un viaggio di secoli indietro nel tempo. un luogo in cui i monaci Vestiti di Aria si mostrano come sono - cio nudi - e praticano di fronte ai propri fedeli tradizioni religiose vecchie di 2500 anni, quali la nutrizione in piedi, con il monaco imboccato dal fedele i monaci non possono nutrirsi da soli, sarebbe violenza verso animali o vegetali. Soltanto i monaci pi autorevoli, inoltre, possono vestirsi daria - cio stare nudi - mentre i novizi devono coprirsi le parti intime non essendosi ancora distaccati dal corpo, cio non avendo ancora intimamente capito che il corpo unillusione. Il tempio giainista di Kund Kund Bharti unautentica scheggia fossile dellantica India rimasta nel cuore dellindia moderna si trova infatti a New Delhi, in Satsang Vihar Marg, Block A, Qutab Institutional Area. I Vestiti di Aria sono asceti integrali dediti alla non violenza, un autentico fossile culturale della spiritualit, fuori dal tempo per mille ragioni totale rifiuto della tecnologia, totale rifiuto di ogni comodit dormono in una capanna in giardino anzich nel tempio e soprattutto negazione della capacit femminile di raggiungere lilluminazione viceversa i giainisti Vestiti di Bianco riconoscono anche le donne. Tuttavia la loro aderenza completa a un antichissimo codice di comportamenti li rende sicuramente interessanti, specchio di unIndia non-globalizzata che sta per scomparire per sempre. Terminata la visita, tempo libero per lo shopping.Pensione completa pranzo in ristorante, cena e pernottamento in hotel.GIORNO 14Voli di rientro a Milano via DubaiAl mattino presto trasferimento in aeroporto e partenza con voli di linea Emirates. Arrivo a Milano Malpensa in serata.MARCO RESTELLIDal 3 dicembre 2019 al 16 dicembre 2019PERCH CON Mama ToursAd accompagnare il gruppo c un Esperto Mama ToursItinerario esclusivo Kel 12 che segue il filo conduttore della non violenzaA Palitana si alloggia al Vijay Palace, una piccola residenza di grande fascinoAPPROFONDIMENTI DI VIAGGIOLIMPEGNO PER UN TURISMO SOSTENIBILEPromuoviamo lo sviluppo di una coscienza sostenibile da sempre.Da molto prima che la parola sostenibilit diventasse tendenza. Favorire un turismo che non consuma, sfiora e valorizza ci che incontra. Visitare i luoghi cercando di lasciare tracce minime del proprio passaggio sono tra i primi punti della nostra Carta Etica del Viaggio e del Viaggiatore, documento redatto nel 2006 e consegnato a tutti i viaggiatori prima della partenza, in cui - CONTINUA -Pionieri nello scoprire e disegnare itinerari, con uno stile accattivante e un approccio su misura. Luoghi da raccontare, storie da condividere, viaggi da suggerire. Energie per esplorare angoli di mondo in prima persona. E ci che vediamo coi nostri occhi, lo suggeriamo ai nostri amici viaggiatori. Tracciare i percorsi il risveglio dell'emozione, stuzzica i sensi, incuriosisce la mente. Di ogni paese studiamo la storia, la cultura, i popoli e le tradizioni da cui il viaggio prende forma.

 
GUJARAT, VIAGGIO NELLA TERRA DELLA NON VIOLENZA
GUJARAT, VIAGGIO NELLA TERRA DELLA NON VIOLENZA
1024-768
GUJARAT, VIAGGIO NELLA TERRA DELLA NON VIOLENZA
1280-800
GUJARAT, VIAGGIO NELLA TERRA DELLA NON VIOLENZA
1200-900
GUJARAT, VIAGGIO NELLA TERRA DELLA NON VIOLENZA
2592-1944
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2592-1944
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2592-1944
GUJARAT, VIAGGIO NELLA TERRA DELLA NON VIOLENZA
2048-1536
GUJARAT, VIAGGIO NELLA TERRA DELLA NON VIOLENZA
3648-2736
GUJARAT, VIAGGIO NELLA TERRA DELLA NON VIOLENZA
2560-1920
GUJARAT, VIAGGIO NELLA TERRA DELLA NON VIOLENZA
3888-2592
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GUJARAT, VIAGGIO NELLA TERRA DELLA NON VIOLENZA

Linea di viaggio:

Land Expeditions / Viaggi con Esperto

Destinazione:

India

Durata:

14 Giorni

Prezzo a partire da:

€ 3.500

Partecipanti:

Minimo 10 massimo 14 partecipanti

Partenze:

2019

Dal 3 dicembre al 16 dicembre

 

Un viaggio originale ed esclusivo nel Gujarat, tra gli stati più interessanti dell'India. In una terra ancora non battuta dal turismo dei grandi numeri e, per questo, ancora più autentica. Filo conduttore del tour la nonviolenza, declinata in tre forme: giainista, gandhiana e ambientale. Un itinerario che passa da Shatrunjaya, la collina sacra del giainismo, con i suoi 300 templi e 7.000 statue, tra monaci che passeggiano con uno scopino per non schiacciare formiche e insetti. - continua -

GIORNO 1

Partenza da Milano per Ahmedabad con voli di linea via Dubai

Al mattino partenza da Milano Malpensa per Ahmedabad con voli di linea Emirates via Dubai. Pasti e pernottamento a bordo.

GIORNO 2

Ahmedabad. Visita ai pozzi monumentali e all''università gandhiana

Arrivo in nottata e trasferimento in albergo per cambiarsi e rinfrescarsi. Dopo la prima colazione inizio delle visite.

 

Ahmedabad: scopriamo i molteplici volti di questa ex capitale del Gujarat che è tuttora la città più importante dello Stato. Il Gujarat è lo Stato indiano in cui nacque, visse e si affermò politicamente il Mahatma Gandhi, l'apostolo della Nonviolenza che fu anche il padre della nazione indiana.

 

Visitiamo uno dei pozzi monumentali (“Vav”), l’Aldalaj stepwell. Costruito nel 1499 dalla Regina Rudabai, questo pozzo a cinque livelli, era un luogo utile ma anche una sorta di rifugio per lo spirito. Si dice che gli abitanti del villaggio venissero qui non solo per prendere l'acqua ma che si intrattenessero per offrire preghiere alle divinità scolpite nella roccia e per condividere tempo e spazio socializzando. Per la forma così profonda, i raggi del sole non penetrano quasi per nulla nel pozzo e all'interno la temperatura è decisamente più fresca che all'esterno. Questo splendido esempio di architettura indo-islamica si distingue da molti altri pozzi perché presenta tre scalinate di accesso. È piacevole dedicare tempo all'osservazione delle numerose figure scolpite sulla pietra che raccontano scene tratte dalla vita quotidiana e dal mito.

 

Li chiamano “pozzi” ma in realtà sono templi sotterranei: ampie gradinate coperte portano a livelli inferiori fra pareti istoriate da bassorilievi, fino ad arrivare in fondo, cioè al vero e proprio pozzo da cui si traeva l’acqua. La città di Ahmedabad conserva alcuni dei più spettacolari esempi di queste originali architetture “al contrario”, realizzate nel quindicesimo secolo e tipiche di questa zona.

 

Andremo alla scoperta della "Ahmedabad gandhiana" partendo dal Sabarmati Ashram, il luogo di ritiro spirituale ("ashram") sulla riva del fiume Sabarmati dove vissero per molti anni il Mahatma Gandhi e la moglie Kasturba; oggi sono luoghi di pellegrinaggio e di preservazione della memoria. Visiteremo la casa dei Gandhi (di una semplicità commovente, come era appunto l'uomo) e il piccolo museo dedicato alla sua vita e alle sue lotte nonviolente. Da qui, per esempio, partì nel 1930 la storica Marcia del Sale con cui Gandhi fece sollevare tutta l'India contro gli inglesi.

 

Proseguiremo con la seconda istituzione gandhiana, frutto del costante impegno del Mahatma sul piano educativo: l'Università Gandhiana (Gujrati Vidyapith) di cui il Mahatma fu fondatore e primo Rettore nel 1920. Questa università unica al mondo tiene corsi di studio in vari campi alla luce dei valori gandhiani (per esempio "Sviluppo economico nonviolento" oppure "Arte e Nonviolenza") ma educa anche i suoi studenti a uno stile di vita improntato ai valori gandhiani. Perciò noi assisteremo a una meditazione collettiva di studenti e professori in Aula Magna, che filano all'arcolaio (come faceva Gandhi) e meditano insieme prima di andare nelle classi per le lezioni.

 

Ma Ahmedabad, oltre a conservare molte eredità gandhiane, è anche la città in cui sono evidenti le tracce di una lunghissima storia multiculturale.

 

Seguiremo con un breve giro nella Città Vecchia per le sue antiche moschee di pietra finemente scolpita.

 

Pensione completa (pranzo in ristorante con specialità tipiche gujarati e cena in albergo).

 

N.B. La visita dell’Università Gandhiana è soggetta all’ottenimento di un permesso speciale che si potrà ottenere a ridosso della data di partenza.

GIORNO 3

Ahmedabad. Visita del Calico Museum e al sindacato delle donne

Al mattino ci recheremo al Calico Textile Museum, previo rilascio dei permessi necessari. Si rimane normalmente incantati dalla raffinatissima arte tessile esposta ma nel periodo del nostro viaggio purtroppo alcune importanti sale saranno chiuse per restauro. La visita sarà comunque interessante anche se non avrà la stessa valenza rispetto a quando è tutto aperto.

 

Pomeriggio dedicato a incontrare le protagoniste di una grande istituzione gandhiana e a condividere la loro esperienza. Nel cuore moderno della città, è la Sewa (Self Employed Women Association) che, con due milioni di iscritte, è il più grande "sindacato" di genere per le lavoratrici precarie dell'India, ed è ispirato ai valori gandhiani della Nonviolenza, semplicità e solidarietà. Fondata nel 1972 dalla sindacalista gandhiana Ela Bhatt, oggi la Sewa è più che un sindacato perché ha una serie di articolazioni che operano per migliorare la condizione delle donne in tutti i campi. Noi entreremo nella sede centrale della Sewa Bank: fondata nel 1974, fu la prima banca di micro credito dell'India (e del mondo) rivolta specificamente alle donne e alle loro cooperative. Sul modello della Sewa Bank nacque più tardi la World Women Bank di New York. Discuteremo con le esponenti della Sewa del funzionamento del micro credito, poi incontreremo la Presidente della Sewa e infine (se possibile) una documentarista della Sewa Video, la cooperativa femminile di film-makers che realizzano documentari di denuncia sociale, premiati in diversi festival.

 

Pensione completa (pranzo in ristorante locale e cena in albergo).

 

N.B. La visite di questa giornata sono soggette all’ottenimento di un permesso speciale pertanto dovranno essere riconfermate.

GIORNO 4

Partenza per Palitana con sosta all'Utelya Palace

Partenza di primo mattino verso sud, direzione Palitana, dove troveremo i meravigliosi templi giainisti della collina sacra di Shatrunjaya.

 

Raggiungeremo la zona di Uteliya per il pranzo previsto all’Uteliya Palace. Il Palazzo risale a fine 1700 e la struttura, come gli arredi, sono intrisi del fascino un po’ decadente che anima il nostro immaginario indiano e coloniale. I padroni di casa accolgono gli ospiti col calore tipico di chi apre le porte di casa propria e se sono in vena schiudono stanze che ospitano centinaia di antichi testi.

 

Arrivo a Palitana nel tardo pomeriggio e sistemazione in un’affascinante dimora.

 

Pensione completa (pranzo all’Utelya Palace, cena al Vijai Vilas Palace).

GIORNO 5

Shatrunjaya, la collina sacra del giainismo: 300 templi, 7.000 statue

A Palitana ci sveglieremo prima dell'alba per salire sulla vicinissima collina di Shatrunjaya, dove potremo ammirare una delle meraviglie ancora "nascoste" dell'India: il luogo più sacro del Giainismo, dove ci aspettano trecento templi, settemila statue e un'atmosfera unica di spiritualità e di pace. Il Giainismo è una religione fondata 2.500 anni fa da Vardhama Mahavira detto il Jina cioè Il Vincitore. Mahavira fu un contemporaneo di Siddhartha il Buddha, predicò nelle stesse zone dell'India settentrionale e mise al centro della sua predicazione la pratica di una totale nonviolenza, concetto che è importante anche nel Buddhismo. Nonostante questi punti di contatto culturali, geografici e storici fra il Jina e il Buddha, non abbiamo prove che i due uomini si conoscessero.

 

Shatrunjaya è la "casa" di uno dei due maggiori ordini monastici del Giainismo: i Vestiti di Bianco, per i quali anche le donne possono raggiungere l'illuminazione; per questa ragione fra i Vestiti di Bianco si trovano molte monache, e forse ne incontreremo anche noi. Viceversa, l'altro centro sacro del Giainismo - che si trova a Shravanabelgola, nello stato meridionale del Karnataka - è la "casa" dei Vestiti di Aria (cioè nudi), ordine monastico secondo il quale solo i maschi possono raggiungere l'illuminazione mentre le donne devono reincarnarsi in un uomo.

 

Saliremo la collina di Shatrunjaya all'alba per evitare che la salita sia resa troppo faticosa dal caldo della giornata. Dalla base della collina alla sua cima si impiegano circa due ore e mezza (4000 gradini), ma chi non se la sentisse può approfittare di un servizio di portantine con aitanti giovani che trasportano in cima chi lo richiede (a un prezzo che va contrattato). Scenderemo poi dalla collina quando il sole del pomeriggio comincia a declinare.

 

Pensione completa (pranzo, cena e pernottamento in Hotel).

 

N.B. Normalmente non è concesso scattare fotografie in questo complesso di templi. L’esperto Kel 12 potrà solo provare a far realizzare qualche foto panoramica della collina ma non è garantito.

GIORNO 6

Da Palitana a Dasada: alle porte del deserto

Con la meraviglia dei templi di Shatrunjaya ancora negli occhi andremo alla scoperta di un luogo completamente diverso ma non meno incantato del Gujarat: il deserto. Saremo dunque diretti a nord, verso il Piccolo Rann di Kutch. "Rann" in lingua hindi significa appunto "deserto" e "Kutch" (prouncia Kacc) indica la grande penisola che costituisce il distretto nord-orientale del Gujarat, da sempre terra di mercanti sia per mare sia per vie carovaniere. Qui come nel Grande Rann (che vedremo fra due giorni) il terreno cambia aspetto secondo la stagione: desertico nella stagione secca e paludoso nella stagione dei monsoni. Noi vi andremo nella stagione secca e troveremo anche le tipiche saline con la gente al lavoro per l'estrazione del sale. Il percorso in autobus sarà lungo e il vostro Esperto, Marco Restelli vi mostrerà, commentandolo, un classico di Bollywood ambientato proprio nel deserto del Gujarat; il film servirà come introduzione alla vita della gente del Rann di Kutch. Arriveremo infine a Dasada, dove è prevista la vostra sistemazione.

 

Lungo la strada faremo sosta a Lothal, cittadina la cui fondazione risale alla Civiltà Vallinda del terzo millennio a.C. A Lothal visiteremo il Museo Vallindo. Qui avremo il privilegio di vedere da vicino uno dei più affascinanti misteri dell'archeologia mondiale: i sigilli dei Vallindi, una civiltà avanzatissima che aveva prodotto grandi città e un sistema di scrittura che però resiste tutt'oggi ad ogni tentativo di decifrazione. Molti importanti musei del mondo conservano centinaia di sigilli vallindi e alcuni di questi sono qui a Lothal; purtroppo, da un secolo gli studiosi non riescono a decifrare la loro lingua. Farlo sarebbe fondamentale perché diverse raffigurazioni su questi sigilli ci inducono a pensare che l'antichissima Civiltà Vallinda sarebbe all'origine di molti elementi dell'Induismo attuale, e ciò avrebbe varie implicazioni storiche e culturali (facendo anche arretrare nel tempo l'origine dell'Induismo).

 

Pensione completa: pranzo, cena e pernottamento a Dasada.

GIORNO 7

Il deserto e la riserva naturale del Piccolo Rann di Kutch

Dopo la colazione faremo un’escursione in jeep nella vicina Riserva Naturale del Piccolo Rann di Kutch: troveremo gruppi di asini selvatici, antilopi, gazzelle, fenicotteri e una grande quantità di uccelli; è consigliato portarsi un binocolo, soprattutto se si è appassionati di birdwatching. Gli abitanti del distretto di Kutch, e in particolare i popoli seminomadi dei due deserti (Piccolo e Grande Rann) praticano tradizionalmente una "nonviolenza ambientale" nei confronti del territorio - le cui risorse vanno sempre rinnovate - e nei confronti di animali e piante, esseri viventi che possono diventare cibo, ma vanno comunque rispettati nel loro ambiente.

 

Durante l'escursione nella Riserva Naturale del Piccolo Kutch ci fermeremo anche in una salina, per chiedere a quelli che vi lavorano (se saranno disponibili a rispondere) informazioni sul lavoro di estrazione del sale e sulla vita nel deserto. Terminata l'escursione, nel pomeriggio partiremo per Bhuj, storico centro del distretto di Kutch: questa cittadina, che visiteremo l'indomani, è la base di partenza ideale per visitare i villaggi tribali del Grande Rann.

 

Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento al Kutch Safari Lodge.

GIORNO 8

Da Bhuj ai villaggi tribali del deserto

Dopo un giro dei palazzi principeschi di Bhuj attualmente aperti (alcuni infatti sono chiusi per restauro) chiederemo i permessi governativi per visitare i villaggi tribali; i permessi sono ottenibili soltanto alla presenza dei viaggiatori, in un ufficio governativo a 50 km da Bhuj. Poi daremo inizio alle escursioni nei villaggi del Grande Rann di Kutch, alla scoperta dei modi di vita dei popoli del deserto e del loro artigianato tipico. Le etnie tribali del Kutch - un tempo nomadi, oggi spesso seminomadi - vivono in capanne di argilla abbelliti da arazzi, indossano abiti tradizionali arricchiti di specchietti (contro il malocchio) e da pesanti gioielli. Praticano vari tipi di artigianato (tessitura, scultura, pittura, ricamo). Noi faremo visita al villaggio di Bhirendiyara, abitato da una comunità di casta Meghwal, dove le donne sono dedite al tessile e al ricamo mentre gli uomini lavorano all' estrazione di carbone. Una seconda visita sarà al villaggio di Ludiya, abitato da una comunità di casta Hale Patra. In realtà si tratta di quelli che il Mahatma Gandhi chiamava Harijian - letteralmente "Figli di Dio" - e che conte termine dispregiativo vengono invece talvolta indicati come fuoricasta o intoccabili. L'intoccabilità è una condizione abolita dalla legge indiana ma talvolta ancora fonte di conflitti sociali e politici. Le donne di questo villaggio sono dedite al ricamo mentre gli uomini praticano l'artigianato del legno.

 

In questa giornata ci recheremo anche al Monastero di Goraknathi, dei sadhu seguaci della scuola medioevale di Goranakh. Kanpatha Yogi, maestri di yoga chiamati così perché portano un particolare tipo di orecchino. Il monastero, che è in mezzo al nulla, ha quattro secoli almeno ma non è citato sulle guide. È ormai in piena decadenza ma è ancora abitato da qualche monaco e conserva numerosi affreschi deliziosi. Una visita che è un saldo indietro nel tempo, in un’India antica che non c’è più.

 

Si visiterà anche la scuola-laboratorio di conservazione delle arti tradizionali Kala Raksha a Parkar Vas.

 

Pensione completa (pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in albergo a Bhuj).

 

N.B: l’ordine delle visite potrebbe subire delle modifiche (qualche visita potrebbe essere posticipata al giorno successivo)

GIORNO 9

Villaggi, tradizioni e artigiani del Grande Rann di Kutch

È il momento di approfondire la nostra conoscenza del Grande deserto del Kutch e delle sue popolazioni attraverso una serie di visite a villaggi ciascuno con una diversa identità. Queste comunità ormai stanziali vivono di artigianato e ovviamente contano sugli introiti di tale attività: per chi lo vorrà queste visite saranno dunque anche occasioni di shopping. Cominciamo dal villaggio di Nirona, abitato da una comunità di casta Khatri, termine che anticamente indicava i guerrieri e anche oggi designa caste piuttosto alte. La comunità di Nirona conserva però una tradizione non guerriera ma artistica: l'arte del Rogan, un tipo di dipinto a mano su stoffa che viene realizzato ormai soltanto in questo villaggio. Un'occasione dunque per toccare con mano una tradizione antica e a rischio di sparizione. Un altro villaggio sul nostro itinerario sarà Bhujodi, abitato da una comunità di Rabari, membri cioè di quella che è forse l'etnia tribale più celebre del Gujarat: i Rabari sono seminomadi legati alla pastorizia e alla transumanza con i cammelli (un cammello per la famiglia e uno per portare le masserizie) e hanno sviluppato una cultura che pone il cammello al centro di tutto, dall'artigianato alla religione. Le donne Rabari saranno liete di mostrare a noi visitatori le loro opere tessili però i maschi fra noi dovranno avere un atteggiamento molto discreto e rispettoso perché i Rabari sono un po' “prudenti" nei confronti degli estranei.

 

Infine visitiamo il villaggio di Harijian che si trova accanto al nostro lodge, molto carino e autentico

 

Pensione completa: pranzo al sacco, cena e pernottamento in albergo a Bhuj.

GIORNO 10

Dal Grande Rann di Kutch ad Ahmedabad

Durante il viaggio di ritorno in autobus, il vostro Esperto, Marco Restelli terrà il terzo e ultimo appuntamento con il "Cineclub India" in cui mostrerà e commenterà alcuni spezzoni di film indiani per mostrare aspetti significativi della vita indiana sia tradizionale sia contemporanea.

 

Pensione completa: pranzo in ristorante, cena e pernottamento in albergo ad Ahmedabad.

GIORNO 11

Escursione a Modhera e Patan

Partenza per Modhera, dove si visita il Tempio del Sole del 1026, uno dei più interessanti esempi di architettura hindu, anche se praticamente ignorato dal turismo di massa che predilige l’omonimo tempio di Konark in Orissa (più giovane di due secoli). Il tempio ha un abbondante addobbo scultoreo che orna ogni centimetro quadrato della sua superficie con figure di dei, animali e fiori. Proseguimento per Patan, famosa per il Rani Ki Valv, splendido pozzo a gradini (baoli) del 1056 fatto costruire dalla regina della dinastia Solanki. Patan è anche celebre in tutta l’India per la produzione dei sari “patola”, esempio eccezionale di artigianato artistico. Pertanto faremo una visita al laboratorio dell’ultima famiglia di artigiani che continua a mantenere viva questa tessitura tradizionale.

 

Pensione completa (pranzo in ristorante e cena in hotel).

GIORNO 12

Volo Ahmedabad/Delhi per visitare la Delhi giainista

Da Ahmedabad al mattino presto ci trasferiamo in aeroporto per il volo diretto a Delhi, alla scoperta dell'anima giainista della città, un'anima che è uno dei volti più segreti della capitale indiana, solitamente nota solo per i grandi monumenti islamici. Dopo la sistemazione in albergo e il pranzo, nel pomeriggio inizia il giro della Delhi giainista: si comincia dall'unico luogo giainista di Delhi dotato di una pur minima notorietà, l'affascinante Sri Digambar Jain Lal Mandir di Chandni Chowk, un tempio della scuola dei Vestiti di Aria (che però qui non si mostrano nudi e non praticano certi riti) con l'annesso Ospedale degli Uccelli dove tutti i volatili feriti o malati vengono curati gratuitamente dai giainisti e poi messi in libertà o, se non possono più volare, tenuti in cura per sempre. La vicinanza della Old Delhi ci dà l'occasione di entrare nei vicoli della Città Vecchia fino ad arrivare alla viuzza "nascosta" dei gioiellieri giainisti, dove si potrà fare uno shopping di gioielli tradizionali di alta qualità nei negozi che si trovano nei cortili delle case giainiste. Se riusciremo entreremo anche nel piccolo tempio nascosto che si trova alla fine del vicolo dei gioiellieri e che di rado viene aperto (impossibile notare l'entrata se non si sa dov'è). Infine la sera, sarà possibile provare un’esperienza culinaria insolita: la cena jainista al ristorante Eleven Course (Netaji Subash Place, Wazirpur, New Delhi) che non è un ristorante solo di cucina giainista ma serve anche, su ordinazione, la cucina giainista (integralmente vegetariana).

 

Pensione completa (pranzo in albergo, cena in ristorante).

GIORNO 13

Delhi segreta: il Tempio nascosto dei vestiti di aria

Oggi vedremo un tempio che nessuno visita a Delhi per la semplice ragione che nessuno sa che esiste: il Kund Kund Bharti. Entrare qui significa fare un viaggio di secoli indietro nel tempo. È un luogo in cui i monaci Vestiti di Aria si mostrano come sono - cioè nudi - e praticano di fronte ai propri fedeli tradizioni religiose vecchie di 2500 anni, quali la nutrizione in piedi, con il monaco imboccato dal fedele (i monaci non possono nutrirsi da soli, sarebbe violenza verso animali o vegetali). Soltanto i monaci più autorevoli, inoltre, possono vestirsi d’aria - cioè stare nudi - mentre i novizi devono coprirsi le parti intime non essendosi ancora distaccati dal corpo, cioè non avendo ancora intimamente capito che il corpo è un'illusione. Il tempio giainista di Kund Kund Bharti è un'autentica scheggia fossile dell'antica India rimasta nel cuore dell'india moderna: si trova infatti a New Delhi, in Satsang Vihar Marg, Block A, Qutab Institutional Area. I Vestiti di Aria sono asceti integrali dediti alla non violenza, un autentico fossile culturale della spiritualità, fuori dal tempo per mille ragioni: totale rifiuto della tecnologia, totale rifiuto di ogni comodità (dormono in una capanna in giardino anziché nel tempio) e soprattutto negazione della capacità femminile di raggiungere l'illuminazione (viceversa i giainisti Vestiti di Bianco riconoscono anche le donne). Tuttavia la loro aderenza completa a un antichissimo codice di comportamenti li rende sicuramente interessanti, specchio di un'India non-globalizzata che sta per scomparire per sempre. Terminata la visita, tempo libero per lo shopping.

 

Pensione completa (pranzo in ristorante, cena e pernottamento in hotel).

GIORNO 14

Voli di rientro a Milano via Dubai

Al mattino presto trasferimento in aeroporto e partenza con voli di linea Emirates. Arrivo a Milano Malpensa in serata.

MARCO RESTELLI

Dal 3 dicembre 2019 al 16 dicembre 2019

PERCHÈ CON Mama Tours

Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Mama Tours

Itinerario esclusivo Kel 12 che segue il filo conduttore della non violenza

A Palitana si alloggia al Vijay Palace, una piccola residenza di grande fascino

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

L’IMPEGNO PER UN TURISMO SOSTENIBILEPromuoviamo lo sviluppo di una coscienza sostenibile da sempre.Da molto prima che la parola sostenibilità diventasse tendenza. Favorire un turismo che non consuma, sfiora e valorizza ciò che incontra. Visitare i luoghi cercando di lasciare tracce minime del proprio passaggio sono tra i primi punti della nostra “Carta Etica del Viaggio e del Viaggiatore”, documento redatto nel 2006 e consegnato a tutti i viaggiatori prima della partenza, in cui - CONTINUA -


Email contatto: marcello@mamatours.com
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