I REAMI DELLORO

ProfiloItinerarioEspertiApprofondimentiLinea di viaggioLand Expeditions Viaggi con EspertoDestinazioneBenin Ghana TogoDurata14 GiorniPrezzo a partire da 3.780PartecipantiMinimo 9 massimo 16 partecipantiPartenze2019Dal 26 dicembre al 8 gennaioLa nostra scoperta di questi interessanti paesi dellAfrica Occidentale non si limiter agli aspetti storici, tribali e tradizionali ma ci permetter di incontrare le realt pi vibranti dellAfrica contemporanea serate musicali, artisti delle avanguardie locali e ristoranti di gastronomia africana completeranno, piacevolmente, lesperienza. Itinerario ricco ed emozionante. Fra storia e antropologia vivente, alla scoperta di culture africane - continua -GIORNO 1Milano - Accra, Golfo di GuineaPartenza da Milano con volo di linea per Accra, via scalo internazionale. Arrivo in serata e trasferimento in hotel. Cena libera.GIORNO 2Metropoli africana, da Accra ad AnomabuGrande citt africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare unidentit che si riflette sia nei quartieri moderni, che in quelli pi vecchi, dove si moltiplicano le attivit tradizionali. I verdeggianti quartieri amministrativi, composti da eleganti ville della prima met del Novecento, ci ricordano che questa fu la pi prosperosa delle colonie d Africa. Di fronte alloceano si organizza la vita dei quartieri autoctoni. James Town un villaggio circondato da una citt. Qui le attivit economiche seguono criteri ben diversi da quelli che governano la city, distante solamente qualche centinaio di metri. Pranzo in un ristorante alla moda fusion di cucina internazionale ed africana. Oltre Osu, sede del palazzo presidenziale, si trova il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme fantasy. Con estro, creano bare a forma di frutti, pesci, aerei, animali... Questi bizzarri manufatti oltre ad essere aprezzati localmente hanno fatto mostra di s in prestigiose esposizioni internazionali.Sistemazione in hotel, pensione completaGIORNO 3Castelli della tratta, da Anomabu a KumasiElmina, la pi antica e vasta costruzione europea a sud del Sahara.Elmina un nome legato alla storia dellAfrica, ma anche alla storia di tutta lumanit. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz approdarono qui con dodici caravelle per costruire un castello sotto lautorit portoghese. I luoghi scelti erano legati anche alla possibilit di acquisto della polvere doro. Cos ebbe inizio la storia dElmina un castello, un porto, un villaggio, che oggi festeggiano il record di oltre cinque secoli di continui contatti e commerci tra africani ed europei. Il castello che si visita oggi il risultato dei lavori realizzati da portoghesi, olandesi, inglesi e autorit locali. Nel corso della sua storia stato utilizzato inizialmente come fattoria fortificata per rifornire di verdure, frutta e cibo fresco le navi che facevano rotta lungo la via delle Indie, e nello stesso tempo come base per lacquisto della polvere doro, dellavorio, e dei legnami pregiati. Nel 18 secolo il castello raggiunse la sua estensione attuale quando divenne uno dei principali centri di raccolta degli schiavi da inviare nelle Americhe. Oggi riconosciuto Patrimonio dellUmanit dallUNESCO. La cittadella dElmina un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i giorni affrontano loceano. I vicoli di questantico villaggio di pescatori ci faranno respirare unatmosfera vivace ed unica. Le antiche costruzioni portoghesi, olandesi, inglesi, oggi abitate dai locali, si affiancano ai templi delle Compagnie Asafo, in cui i guerrieri offrono ancora sacrifici e libagioni.Nel pomeriggio trasferimento a Kumasi. Se in svolgimento, potremo assistere ai funerali ashanti, che in realt sono una celebrazione festosa. Rituale celebrato mesi o anni dopo il decesso per permettere allo spirito del defunto di ritornare con lo status di antenato e divenire protettore di tutto il clan, in una gioiosa festa di ricongiungimento. I partecipanti esibiranno tessuti rossi e neri. I capi, allombra di grandi parasole colorati, partecipano alle celebrazioni circondati da tutta la loro corte. Anche noi, seguendo il protocollo tradizionale, saremo accettati alla cerimonia per assistere alle danze tradizionali che celebrano le gesta degli antenati ed hanno una marcata simbologia erotica.Sar sabato sera e, dopo aver cenato in un ristorante, guideremo i pi coraggiosi per un giro dei locali della citt. Musica contemporanea e soprattutto Hi-life, la musica che il Ghana ha espresso allepoca dellindipendenza, attireranno un pubblico sempre allegro e colorato propenso alle danze ed alla festa nel pi puro spirito africano.Pernottamento in hotel, pensione completa.GIORNO 4Il Regno delloro, KumasiLa domenica mattina Kumasi si risveglia lentamente. Le sue vie, non troppo trafficate, si concedono allora allo sguardo del viaggiatore, curioso di cogliere da vicino qualche dettaglio che rende la citt speciale le costruzioni coloniali intorno al mercato, le insegne pubblicitarie dipinte a mano con uno stile originale che qualcuno non esita ad accostare allUrban Art, i fedeli che si recano in Chiesa indossando labito della domenica perfettamente alla moda perch perfettamente fuori moda. La visita della citt sar riempita dallattenzione dedicata a questi dettagli e ad altri ancora.Festival AkwasidaeNel calendario degli Ashanti alcune date vengono celebrate con grandi cerimonie a palazzo reale, cui partecipano centinaia di persone in costumi tradizionali. Il re giunger in portantina, fra il giubilo della folla, per sedersi sotto un grande ombrello di panni colorati. Sua Maest indosser panni dai vivaci colori e sar adorno di antichi gioielli doro massiccio i gioielli e le maschere in oro Ashanti sono annoverati fra i capolavori dellarte africana. Davanti al monarca si aprir uno stretto corridoio formato da portatori di spade e custodi di coltelli rituali, guardiani armati di fucili ad avancarica, dignitari con ventagli di piume di struzzo, portatori di chiavi e di feticci. Ai lati del re siederanno i notabili e i consiglieri sotto lautorit del Linguista, con in mano i simboli del potere laminati doro. Mentre i cortigiani offriranno i loro doni, i griot o cantastorie reciteranno le gesta degli antichi re. Suonatori di tamburi e di trombe ricavati da zanne davorio scandiranno il ritmo della celebrazione. Matrone corpulenti, avvolte in tessuti rosso sgargiante, eseguiranno danze tradizionali in unalternanza di movimenti delicati e spostamenti rapidi. Se presente la regina madre si unir alla festa accompagnata dalla sua corte, totalmente composta da donne.Pernottamento in hotel, pensione completa.GIORNO 5Perle di vetro, da Kumasi a AkosomboLa regione dei Krobo nota per la produzione di perle di vetro. Alcune tipologie anticamente prodotte dai Krobo, chiamate Bodom e Akoso occupano uno spazio nelle pi importanti collezioni. I Krobo hanno da sempre importato e poi prodotto perle di vetro che possiedono, durante le feste diniziazione, un forte valore magico e simbolico e che normalmente rappresentano lo status sociale. Visiteremo un atelier specializzato nella produzione artigianale e seguiremo il processo di creazione. Avremo, con il loro aiuto, la possibilit di realizzare noi stessi la nostra perla. Gli artigiani odierni, seguono la stessa tecnica di produzione tradizionalmente usata da secoli. Frammenti di vecchi vetri vengono frantumati in un mortaio fino a ridurli in polvere che viene versata in stampi dargilla ricoperti di caolino. Le perle sono poi fuse, lavate, decorate e rifinite. Oltre che rappresentare il mantenimento di una importante tradizione secolare, la fiorente produzione di perle Krobo, che oggi troviamo abbondantemente su tutti i mercati, anche nel nostro paese diventata un importante sistema di riciclo del vetro e di sviluppo per leconomia locale.Pernottamento in hotel, pensione completa.GIORNO 6Foresta pluviale, da Akosombo a KpalimeTrasferimento in direzione Togo. Passaggio della frontiera. Ci spostiamo verso la foresta pluviale che circonda Kpalime, cittadina dal ricco passato coloniale che oggi divenuta importante centro di commercio. Visiteremo il mercato e il centro artigianale. Passeggiata notturna alla scoperta della misteriosa foresta tropicale avvolta dalla magia delloscurit la maestosit degli alberi, il suono dei tam-tam, leco dei richiami prodotti dagli animaliinoltre con la guida di un entomologo locale impareremo a riconoscere farfalle ed insetti endemici.Pernottamento in hotel, pensione completa.GIORNO 7Foresta pluviale, da Akosombo a KpalimeTrasferimento verso nord. Sosta in villaggi e mercati.In serata, la danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina i volti dei partecipanti che inizialmente danzano al ritmo ipnotico dei tamburi prima di tuffarsi nelle braci ardenti. Raccolgono tizzoni incandescenti e li passano pi volte sul corpo oltre che portarli alla bocca, quasi li dovessero ingoiare. Nessuna ferita e nessun segno di dolore compare sui volti dei danzatori. Si tratta di coraggio Auto-suggestione Magia Difficile spiegare una tale performance. Forse sono davvero i loro feticci che li proteggono dal fuoco.Pernottamento in hotel, pensione completa.GIORNO 8Fabbri e vasaie, da Sokode a KaraIl paesaggio si fa montagnoso. Roccia e foresta si alternano trasformando il panorama in un patchwork. Ai piedi del monte Kabye la strada si inerpica fino a raggiungere villaggi che conservano antichi saperi le donne plasmano vasellame in terracotta senza usare una ruota circolare, avvalendosi solo della loro manualit. Gli uomini invece, nelle loro forge, danno forma a pezzi di metallo usando pietre battute ritmicamente con braccia possenti. Il martello non ancora arrivato da queste partiSembriamo tornare e forse siamo proprio tornati allEt del Ferro. Con pazienza ed ammirazione seguiremo il processo che trasforma un pezzo di ferro chiss, forse una rotaia in una zappaPernottamento in hotel, pensione completa.GIORNO 9Castelli dargilla, da Kara a NatitingouOggi entriamo nella terra dei Tamberma e Somba. In un paesaggio di dolci colline e altipiani incontreremo i Tamberma che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali, queste abitazioni rappresentano uno dei pi begli esempi di architettura africana. Il loro stile impression Le Corbusier, che le defin esempio di architettura sculturale. Le Tata case sono costruite a mano, strato su strato, aggiungendo palle di fango che vengono poi modellate sul disegno della casa in una sorta di sensuale gesto che unisce forza, accuratezza ed estetica. Lattaccamento alle tradizioni inoltre dimostrato dalla presenza di grandi feticci di forma fallica posti allentrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita. Larea stata dichiarata patrimonio dellumanit dallUNESCO.Un po pi ad est, una volta attraversato il confine del Benin, incontreremo i Betammaribe alias Somba, che condividono con i Tamberma lo stesso spazio ambientale le colline Atakora. Come loro costruiscono bei castelli dargilla, ma da loro si differenziano per alcuni riti iniziatici molto suggestivi. I giovani, verso 18-20 anni, si fanno scarificare tutto il ventre con intricati e raffinati motivi geometrici. Prendono liniziativa liberamente, per provare il loro coraggio. Liberamente ma anche profondamente convinti che solo queste scarificazioni daranno loro uno statuto di veri uomini, nel mondo degli adulti. Incontreremo alcuni di questi giovani, vedremo le loro scarificazioni e ci faremo raccontare i ricordi di questa prova iniziatica.Pernottamento in hotel, pensione completa.GIORNO 10Le colline dei feticci, da Natitingou a DassaRaggiungeremo gli antichi villaggi Taneka, situati alle pendici del monte omonimo. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai tetti conici e protetti in cima da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Pare che i primi abitanti, dorigine Kaby, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti diniziazione, e nello stesso tempo hanno creato istituzioni politiche e religiose comuni. Mentre si cammina tra case a tetto conico, su viuzze delimitate da pietre lisce, capita dincontrare giovani ed adulti con il capo raso, semi nudi. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche. I Taneka, considerano che per fare un uomo ci vuole tempo, pazienza, e tanto... sangue danimali sacrificati. Insomma un processo lungo tutta unesistenza, a tal punto che la vita stessa diventa un rito di passaggio.Nel pomeriggio, sosteremo presso il feticcio di Dankoli, importante luogo di culto vud. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda linnumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al feticcio per soddisfare i bisogni della vita di tutti i giorni un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica. Una volta esaudita la preghiera, il richiedente torna sul luogo del feticcio per sacrificare ci che aveva promesso un pollo, una mucca, una capra. Le tracce di sangue, vino e olio di palma che cospargono il feticcio provano che tante persone hanno visto la loro preghiera esaudirsi.Pernottamento in hotel, pensione completa.GIORNO 11Palazzo Reale, da Dassa a OuidahAbomey, dove visiteremo il Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con grandi bassorilievi cromatici che narrano la storia degli antichi re del Dahomey. Il palazzo ora un museo che conserva tra laltro le spoglie mortali dei re ed un tempio edificato mischiando argilla, polvere doro e sangue umano di migliaia di schiavi sacrificati agli spiriti protettori del reame. Il Regno del Dahomey stabil le basi del propria economia su uno stato permanente di guerra che gli permise di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. Lesercito reale era formato anche da truppe femminili, che si caratterizzavano per coraggio e crudelt.Una barca a motore coperta ci permetter di attraversare il Lago Nokwe e raggiungere Ganvie, il pi vasto villaggio palafitticolo del continente Africano. Gli abitanti delletnia Tofinou costruiscono le loro capanne di legno su pali di teck. La pesca lattivit principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare abitudini e regole arcaiche. Sulle piroghe si scandisce la vita quotidiana. E con la piroga che gli uomini vanno a pesca e sulla piroga le donne espongono le merci al mercato galleggiante ed i bimbi giocano.Pernottamento in hotel, pensione completa.GIORNO 12Una citt brasiliana, OuidahOuidah considerata la capitale del vud africano. In questa citt, antico porto del traffico negriero dalle rare architetture afro-brasiliane, coabitano uno di fronte allaltro, in perfetto sincretismo, il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla spiaggia... il ritmo dei tamburi sembrano riportare leco mormorante delle colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Unatmosfera fuori del tempo, perfettamente descritta da Chatwin nel suo libro Il vicer di Ouidah. Interessante la visita di Villa Adjavon edificata nel 1922 in stile architettonico Afro-Brasiliano ed oggi perfettamente restaurata, contiene oggi una parte delle collezioni darte contemporanea africana appartenente alla fondazione Zinsou.Partenza 1 agosto programma modificato per consentire la partecipazione al grande evento Maschere ZangbetoPernottamento in hotel, pensione completa.GIORNO 13Vud, da Ouidah a Lome partenzaPassaggio di frontiera togolese Save Kodji Hilla Kodji.Il Vud originario delle regioni costiere di Togo e Benin e sbarcato nei Caraibi e le Americhe durante la tratta negriera. Il Vud la religione animista tramandata dagli antenati ed ancora ferventemente praticata da queste genti. Oggi conta circa settanta milioni di adepti nel mondo, principalmente in Africa e nelle Americhe.Nei villaggi le cerimonie Vud fanno parte della vita quotidiana al ritmo sempre pi ipnotico dei tam-tam e accompagnato da canzoni incantatorie alcuni danzatori cadranno in profonda trance occhi riversi, smorfie, tensione muscolare, insensibilit al dolore o al fuoco movimenti convulsi che imitano quelli di un animale. Sakpata, Heviesso, Mami Water e altre divinit Vud prendono possesso del corpo dei loro adepti per manifestarsi.Lom, vibrante capitale del Togo lunica citt africana ad aver subito consecutivamente le influenze coloniali tedesche, inglesi e francesi nonch una delle poche capitali al mondo situata al confine con unaltra nazione. Questa storia di influenze variegate ha creato un identit unica che si riflette nello stile di vita e nellarchitettura della citt. Lome il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende citt cosmopolita dalle dimensioni umane. Scopriremo il mercato centrale con le Nana Benz, donne mercanti che hanno concentrato nelle loro mani il commercio dei pagne tessuti che vengono venduti in tutta lAfrica Occidentale gli edifici coloniali del quartiere amministrativo il mercato dei feticci pi grande dAfrica con un eclettico assortimento di amuleti , crani di animali, conchiglie, antiche pietre-moneta, teste di serpente, statuette propiziatorie e tutte le pi svariate componenti necessarie alla realizzazione di pozioni magiche e feticci.Lome offre ampie possibilit di shopping. I nostri veicoli saranno a disposizione per accompagnarvi alla ricerca di arte tribale di cui Lome un importante centro di raccolta, oltre ad artigianato e manufatti degni di apparire nelle collezioni di Folk Art, come i colorati pannelli pubblicitari dei coiffeurs di strada. Trattamento di prima colazione e pranzo. Camere in day-use disponibili fino alle 18.00.In serata trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.GIORNO 14MilanoArrivo a Milano in mattinata.Esperti di Mama ToursDal 26 dicembre 2019 al 8 gennaio 2020PERCH CON Mama ToursAd accompagnare il gruppo c un Esperto Mama ToursLitinerario, consente di esplorare aree molto diverse tra loro foreste pluviali e zone aride, zone montuose e costiere, villaggi e savanaTutte le partenze coincidono con uno dei seguenti eventi Festival Akwasidae Ghana, Maschere Zangbeto BeninAPPROFONDIMENTI DI VIAGGIOLIMPEGNO PER UN TURISMO SOSTENIBILEPromuoviamo lo sviluppo di una coscienza sostenibile da sempre.Da molto prima che la parola sostenibilit diventasse tendenza. Favorire un turismo che non consuma, sfiora e valorizza ci che incontra. Visitare i luoghi cercando di lasciare tracce minime del proprio passaggio sono tra i primi punti della nostra Carta Etica del Viaggio e del Viaggiatore, documento redatto nel 2006 e consegnato a tutti i viaggiatori prima della partenza, in cui si - CONTINUA -Pionieri nello scoprire e disegnare itinerari, con uno stile accattivante e un approccio su misura. Luoghi da raccontare, storie da condividere, viaggi da suggerire. Energie per esplorare angoli di mondo in prima persona. E ci che vediamo coi nostri occhi, lo suggeriamo ai nostri amici viaggiatori. Tracciare i percorsi il risveglio dell'emozione, stuzzica i sensi, incuriosisce la mente. Di ogni paese studiamo la storia, la cultura, i popoli e le tradizioni da cui il viaggio prende forma.

 
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2067-1391
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886-596
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3733-2456
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896-589
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912-600
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899-589
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2362-1554
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1500-1000
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Linea di viaggio:

Land Expeditions / Viaggi con Esperto

Destinazione:

Benin / Ghana / Togo

Durata:

14 Giorni

Prezzo a partire da:

€ 3.780

Partecipanti:

Minimo 9 massimo 16 partecipanti

Partenze:

2019

Dal 26 dicembre al 8 gennaio

 

La nostra scoperta di questi interessanti paesi dell’Africa Occidentale non si limiterà agli aspetti storici, tribali e tradizionali ma ci permetterà di incontrare le realtà più vibranti dell’Africa contemporanea: serate musicali, artisti delle avanguardie locali e ristoranti di gastronomia africana completeranno, piacevolmente, l’esperienza. Itinerario ricco ed emozionante. Fra storia e antropologia vivente, alla scoperta di culture africane - continua -

GIORNO 1

Milano - Accra, Golfo di Guinea

Partenza da Milano con volo di linea per Accra, via scalo internazionale. Arrivo in serata e trasferimento in hotel. Cena libera.

GIORNO 2

Metropoli africana, da Accra ad Anomabu

Grande città africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare un’identità che si riflette sia nei quartieri moderni, che in quelli più vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali. I verdeggianti quartieri amministrativi, composti da eleganti ville della prima metà del Novecento, ci ricordano che questa fu la più prosperosa delle colonie d’ Africa. Di fronte all’oceano si organizza la vita dei quartieri autoctoni. James Town: un villaggio circondato da una città. Qui le attività economiche seguono criteri ben diversi da quelli che governano la city, distante solamente qualche centinaio di metri. Pranzo in un ristorante alla moda: fusion di cucina internazionale ed africana. Oltre Osu, sede del palazzo presidenziale, si trova il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme “fantasy”. Con estro, creano bare a forma di frutti, pesci, aerei, animali... Questi bizzarri manufatti oltre ad essere aprezzati localmente hanno fatto mostra di sè in prestigiose esposizioni internazionali.

 

Sistemazione in hotel, pensione completa

GIORNO 3

Castelli della tratta, da Anomabu a Kumasi

Elmina, la più antica e vasta costruzione europea a sud del Sahara.

 

Elmina: un nome legato alla storia dell’Africa, ma anche alla storia di tutta l’umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz approdarono qui con dodici caravelle per costruire un castello sotto l’autorità portoghese. I luoghi scelti erano legati anche alla possibilità di acquisto della polvere d’oro. Così ebbe inizio la storia d’Elmina: un castello, un porto, un villaggio, che oggi festeggiano il record di oltre cinque secoli di continui contatti e commerci tra africani ed europei. Il castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati da portoghesi, olandesi, inglesi e autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato inizialmente come fattoria fortificata per rifornire di verdure, frutta e cibo fresco le navi che facevano rotta lungo la via delle Indie, e nello stesso tempo come base per l’acquisto della polvere d’oro, dell’avorio, e dei legnami pregiati. Nel 18° secolo il castello raggiunse la sua estensione attuale quando divenne uno dei principali centri di raccolta degli schiavi da inviare nelle Americhe. Oggi è riconosciuto “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO. La cittadella d’Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i giorni affrontano l’oceano. I vicoli di quest’antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace ed unica. Le antiche costruzioni portoghesi, olandesi, inglesi, oggi abitate dai locali, si affiancano ai templi delle “Compagnie Asafo”, in cui i guerrieri offrono ancora sacrifici e libagioni.

 

Nel pomeriggio trasferimento a Kumasi. Se in svolgimento, potremo assistere ai “funerali ashanti”, che in realtà sono una celebrazione festosa. Rituale celebrato mesi o anni dopo il decesso per permettere allo spirito del defunto di ritornare con lo status di antenato e divenire protettore di tutto il clan, in una gioiosa festa di ricongiungimento. I partecipanti esibiranno tessuti rossi e neri. I capi, all’ombra di grandi parasole colorati, partecipano alle celebrazioni circondati da tutta la loro corte. Anche noi, seguendo il protocollo tradizionale, saremo accettati alla cerimonia per assistere alle danze tradizionali che celebrano le gesta degli antenati ed hanno una marcata simbologia erotica.

 

Sarà sabato sera e, dopo aver cenato in un ristorante, guideremo “i più coraggiosi” per un giro dei locali della città. Musica contemporanea e soprattutto Hi-life, la musica che il Ghana ha espresso all’epoca dell’indipendenza, attireranno un pubblico sempre allegro e colorato propenso alle danze ed alla festa nel più puro spirito africano.

 

Pernottamento in hotel, pensione completa.

GIORNO 4

Il Regno dell'oro, Kumasi

La domenica mattina Kumasi si risveglia lentamente. Le sue vie, non troppo trafficate, si concedono allora allo sguardo del viaggiatore, curioso di cogliere da vicino qualche dettaglio che rende la città speciale: le costruzioni coloniali intorno al mercato, le insegne pubblicitarie dipinte a mano con uno stile originale che qualcuno non esita ad accostare all’Urban Art, i fedeli che si recano in Chiesa indossando l’abito della domenica perfettamente alla moda perché perfettamente fuori moda. La visita della città sarà riempita dall’attenzione dedicata a questi dettagli e ad altri ancora.

 

Festival Akwasidae

 

Nel calendario degli Ashanti alcune date vengono celebrate con grandi cerimonie a palazzo reale, cui partecipano centinaia di persone in costumi tradizionali. Il re giungerà in portantina, fra il giubilo della folla, per sedersi sotto un grande ombrello di panni colorati. Sua Maestà indosserà panni dai vivaci colori e sarà adorno di antichi gioielli d’oro massiccio (i gioielli e le maschere in oro Ashanti sono annoverati fra i capolavori dell’arte africana). Davanti al monarca si aprirà uno stretto corridoio formato da portatori di spade e custodi di coltelli rituali, guardiani armati di fucili ad avancarica, dignitari con ventagli di piume di struzzo, portatori di chiavi e di feticci. Ai lati del re siederanno i notabili e i consiglieri sotto l’autorità del "Linguista", con in mano i simboli del potere laminati d’oro. Mentre i cortigiani offriranno i loro doni, i griot o cantastorie reciteranno le gesta degli antichi re. Suonatori di tamburi e di trombe ricavati da zanne d’avorio scandiranno il ritmo della celebrazione. Matrone corpulenti, avvolte in tessuti rosso sgargiante, eseguiranno danze tradizionali in un’alternanza di movimenti delicati e spostamenti rapidi. Se presente la “regina madre” si unirà alla festa accompagnata dalla sua corte, totalmente composta da donne.

 

Pernottamento in hotel, pensione completa.

GIORNO 5

Perle di vetro, da Kumasi a Akosombo

La regione dei Krobo è nota per la produzione di perle di vetro. Alcune tipologie anticamente prodotte dai Krobo, chiamate Bodom e Akoso occupano uno spazio nelle più importanti collezioni. I Krobo hanno da sempre importato e poi prodotto perle di vetro che possiedono, durante le feste d’iniziazione, un forte valore magico e simbolico e che normalmente rappresentano lo status sociale. Visiteremo un atelier specializzato nella produzione artigianale e seguiremo il processo di creazione. Avremo, con il loro aiuto, la possibilità di realizzare noi stessi la nostra perla. Gli artigiani odierni, seguono la stessa tecnica di produzione tradizionalmente usata da secoli. Frammenti di vecchi vetri vengono frantumati in un mortaio fino a ridurli in polvere che viene versata in stampi d’argilla ricoperti di caolino. Le perle sono poi fuse, lavate, decorate e rifinite. Oltre che rappresentare il mantenimento di una importante tradizione secolare, la fiorente produzione di perle Krobo, che oggi troviamo abbondantemente su tutti i mercati, (anche nel nostro paese) è diventata un importante sistema di riciclo del vetro e di sviluppo per l’economia locale.

 

Pernottamento in hotel, pensione completa.

GIORNO 6

Foresta pluviale, da Akosombo a Kpalime

Trasferimento in direzione Togo. Passaggio della frontiera. Ci spostiamo verso la foresta pluviale che circonda Kpalime, cittadina dal ricco passato coloniale che oggi è divenuta importante centro di commercio. Visiteremo il mercato e il centro artigianale. Passeggiata notturna alla scoperta della misteriosa foresta tropicale avvolta dalla magia dell’oscurità: la maestosità degli alberi, il suono dei tam-tam, l’eco dei richiami prodotti dagli animali…inoltre con la guida di un entomologo locale impareremo a riconoscere farfalle ed insetti endemici.

 

Pernottamento in hotel, pensione completa.

GIORNO 7

Foresta pluviale, da Akosombo a Kpalime

Trasferimento verso nord. Sosta in villaggi e mercati.

 

In serata, la danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina i volti dei partecipanti che inizialmente danzano al ritmo ipnotico dei tamburi prima di tuffarsi nelle braci ardenti. Raccolgono tizzoni incandescenti e li passano più volte sul corpo oltre che portarli alla bocca, quasi li dovessero ingoiare. Nessuna ferita e nessun segno di dolore compare sui volti dei danzatori. Si tratta di coraggio? Auto-suggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance. Forse sono davvero i loro feticci che li proteggono dal fuoco.

 

Pernottamento in hotel, pensione completa.

GIORNO 8

Fabbri e vasaie, da Sokode a Kara

Il paesaggio si fa montagnoso. Roccia e foresta si alternano trasformando il panorama in un patchwork. Ai piedi del monte Kabye la strada si inerpica fino a raggiungere villaggi che conservano antichi saperi: le donne plasmano vasellame in terracotta senza usare una ruota circolare, avvalendosi solo della loro manualità. Gli uomini invece, nelle loro forge, danno forma a pezzi di metallo usando pietre battute ritmicamente con braccia possenti. Il martello non è ancora arrivato da queste parti…Sembriamo tornare (e forse siamo proprio tornati) all’Età del Ferro. Con pazienza ed ammirazione seguiremo il processo che trasforma un pezzo di ferro (chissà, forse una rotaia) in una zappa…

 

Pernottamento in hotel, pensione completa.

GIORNO 9

Castelli d'argilla, da Kara a Natitingou

Oggi entriamo nella terra dei Tamberma e Somba. In un paesaggio di dolci colline e altipiani incontreremo i Tamberma che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali, queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di architettura africana. Il loro stile impressionò Le Corbusier, che le definì esempio di “architettura sculturale”. Le Tata (=case) sono costruite a mano, strato su strato, aggiungendo palle di fango che vengono poi modellate sul disegno della casa in una sorta di sensuale gesto che unisce forza, accuratezza ed estetica. L’attaccamento alle tradizioni è inoltre dimostrato dalla presenza di grandi feticci di forma fallica posti all’entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita. L’area è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

 

Un po' più ad est, una volta attraversato il confine del Benin, incontreremo i Betammaribe (alias "Somba), che condividono con i Tamberma lo stesso spazio ambientale: le colline Atakora. Come loro costruiscono bei castelli d'argilla, ma da loro si differenziano per alcuni riti iniziatici molto suggestivi. I giovani, verso 18-20 anni, si fanno scarificare tutto il ventre con intricati e raffinati motivi geometrici. Prendono l'iniziativa liberamente, per provare il loro coraggio. Liberamente ma anche profondamente convinti che solo queste scarificazioni daranno loro uno statuto di veri uomini, nel mondo degli adulti. Incontreremo alcuni di questi giovani, vedremo le loro scarificazioni e ci faremo raccontare i ricordi di questa prova iniziatica.

 

Pernottamento in hotel, pensione completa.

GIORNO 10

Le colline dei feticci, da Natitingou a Dassa

Raggiungeremo gli antichi villaggi Taneka, situati alle pendici del monte omonimo. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai tetti conici e protetti in cima da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d'iniziazione, e nello stesso tempo hanno creato istituzioni politiche e religiose comuni. Mentre si cammina tra case a tetto conico, su viuzze delimitate da pietre lisce, capita d'incontrare giovani ed adulti con il capo raso, semi nudi. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche. I Taneka, considerano che per « fare » un uomo ci vuole tempo, pazienza, e tanto... sangue d'animali sacrificati. Insomma un processo lungo tutta un'esistenza, a tal punto che la vita stessa diventa un rito di passaggio.

 

Nel pomeriggio, sosteremo presso il feticcio di Dankoli, importante luogo di culto vudù. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al feticcio per soddisfare i bisogni della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica…. Una volta esaudita la preghiera, il richiedente torna sul luogo del feticcio per sacrificare ciò che aveva promesso: un pollo, una mucca, una capra. Le tracce di sangue, vino e olio di palma che cospargono il feticcio provano che tante persone hanno visto la loro preghiera esaudirsi.

 

Pernottamento in hotel, pensione completa.

GIORNO 11

Palazzo Reale, da Dassa a Ouidah

Abomey, dove visiteremo il Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con grandi bassorilievi cromatici che narrano la storia degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva tra l'altro le spoglie mortali dei re ed un tempio edificato mischiando argilla, polvere d'oro e sangue umano di migliaia di schiavi sacrificati agli spiriti protettori del reame. Il Regno del Dahomey stabilì le basi del propria economia su uno stato permanente di guerra che gli permise di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. L'esercito reale era formato anche da truppe femminili, che si caratterizzavano per coraggio e crudeltà.

 

Una barca a motore coperta ci permetterà di attraversare il Lago Nokwe e raggiungere Ganvie, il più vasto villaggio palafitticolo del continente Africano. Gli abitanti dell’etnia Tofinou costruiscono le loro capanne di legno su pali di teck. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare abitudini e regole arcaiche. Sulle piroghe si scandisce la vita quotidiana. E’ con la piroga che gli uomini vanno a pesca e sulla piroga le donne espongono le merci al mercato galleggiante ed i bimbi giocano.

 

Pernottamento in hotel, pensione completa.

GIORNO 12

Una città "brasiliana", Ouidah

Ouidah è considerata la capitale del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dalle rare architetture afro-brasiliane, coabitano uno di fronte all'altro, in perfetto sincretismo, il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla spiaggia... il ritmo dei tamburi sembrano riportare l'eco mormorante delle colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera “fuori del tempo”, perfettamente descritta da Chatwin nel suo libro «Il viceré di Ouidah». Interessante la visita di Villa Adjavon edificata nel 1922 in stile architettonico Afro-Brasiliano ed oggi perfettamente restaurata, contiene oggi una parte delle collezioni d’arte contemporanea africana appartenente alla fondazione Zinsou.

 

(Partenza 1 agosto: programma modificato per consentire la partecipazione al grande evento Maschere Zangbeto)

 

Pernottamento in hotel, pensione completa.

GIORNO 13

Vudù, da Ouidah a Lome partenza

Passaggio di frontiera togolese (Save Kodji / Hilla Kodji).

 

Il Vudù è originario delle regioni costiere di Togo e Benin e sbarcato nei Caraibi e le Americhe durante la tratta negriera. Il Vudù è la religione animista tramandata dagli antenati ed ancora ferventemente praticata da queste genti. Oggi conta circa settanta milioni di adepti nel mondo, principalmente in Africa e nelle Americhe.

 

Nei villaggi le cerimonie Vudù fanno parte della vita quotidiana: al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e accompagnato da canzoni incantatorie alcuni danzatori cadranno in profonda trance: occhi riversi, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco movimenti convulsi che imitano quelli di un animale. Sakpata, Heviesso, Mami Water e altre divinità Vudù prendono possesso del corpo dei loro adepti per manifestarsi.

 

Lomé, vibrante capitale del Togo è l’unica città africana ad aver subito consecutivamente le influenze coloniali tedesche, inglesi e francesi nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questa storia di influenze variegate ha creato un identità unica che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città. Lome è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita dalle dimensioni umane. Scopriremo: il mercato centrale con le “Nana Benz”, donne mercanti che hanno concentrato nelle loro mani il commercio dei “pagne” (tessuti che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale); gli edifici coloniali del quartiere amministrativo; il mercato dei feticci più grande d’Africa con un eclettico assortimento di amuleti , crani di animali, conchiglie, antiche pietre-moneta, teste di serpente, statuette propiziatorie e tutte le più svariate componenti necessarie alla realizzazione di pozioni magiche e feticci.

 

Lome offre ampie possibilità di shopping. I nostri veicoli saranno a disposizione per accompagnarvi alla ricerca di arte tribale di cui Lome è un importante centro di raccolta, oltre ad artigianato e manufatti degni di apparire nelle collezioni di Folk Art, come i colorati pannelli "pubblicitari" dei coiffeurs di strada. Trattamento di prima colazione e pranzo. Camere in day-use disponibili fino alle 18.00.

 

In serata trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.

GIORNO 14

Milano

Arrivo a Milano in mattinata.

Esperti di Mama Tours

Dal 26 dicembre 2019 al 8 gennaio 2020

PERCHÈ CON Mama Tours

Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Mama Tours

L’itinerario, consente di esplorare aree molto diverse tra loro (foreste pluviali e zone aride, zone montuose e costiere, villaggi e savana…)

Tutte le partenze coincidono con uno dei seguenti eventi: Festival Akwasidae (Ghana), Maschere Zangbeto (Benin)

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

L’IMPEGNO PER UN TURISMO SOSTENIBILEPromuoviamo lo sviluppo di una coscienza sostenibile da sempre.Da molto prima che la parola sostenibilità diventasse tendenza. Favorire un turismo che non consuma, sfiora e valorizza ciò che incontra. Visitare i luoghi cercando di lasciare tracce minime del proprio passaggio sono tra i primi punti della nostra “Carta Etica del Viaggio e del Viaggiatore”, documento redatto nel 2006 e consegnato a tutti i viaggiatori prima della partenza, in cui si - CONTINUA -


Email contatto: marcello@mamatours.it
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